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Iva Zanicchi: “Berlusconi? Meglio Renzi”

Iva Zanicchi. Foto Internet

E anche la Zanicchi scaricò Silvio. Il vertiginoso calo di consensi di un Pdl alla ricerca di se stesso prima e di un leader poi fa registrare continue perdite di consensi tra i sostenitori, più o meno storici, più o meno noti. Anche chi ha sostenuto la cavalcata politica di Berlusconi sin dalla leggendaria discesa in campo del ’94, difendendolo, dialetticamente e moralmente, da processi, accuse, scandalie quant’altro, è pronto a dare l’addio.

Dopo la clamorosa uscita di Vittorio Feltri, da sempre in prima linea nella difesa incondizionata del Signor B., che ha recentemente dichiarato il suo sostegno personale a Beppe Grillo, anche Iva Zanicchi dice basta.

In un’intervista al programma radiofonico “Un giorno da pecora“, su Radio 2, la popolare cantante emiliana si è detta delusa da Berlusconi, che non si sente di perdonare. “Stimavo, amavo Berlusconi, quasi come una mamma o una sorella maggiore. Ha sprecato un talento personale enorme, l’ha buttato al cesso. Forse per presunzione o forse perché si era attorniato di yes men”: si riassume così lo Zanicchi-pensiero sul declino politico del Cavaliere.

“L’aquila di Ligonchio” vede comunque in Alfano un successore che le garantisce la maggiore fiducia, tra i papabili della segreteria del Pdl: -” Chi dovrei votare, la Santanchè?” – dice ironica. A riguardo, alla domanda su una sua candidatura alle primarie del partito risponde sibillina: – “Ho strappato la tessera. Ho avuto delle pressioni, delle richieste, ma non dai politici, da professionisti e persone da tutta Italia. E credo che nel mio piccolo avrei potuto anche dare fastidio”.

La poliedricità della sua figura, che annovera la compresenza di carriere di cantante, presentatrice, scrittrice e politica (è attualmente eurodeputata del Pdl) si riversa anche nelle sue scelte di elettrice, in quanto la Zanicchi voterà anche per le primarie del Pd, svelando la sua stima per Matteo Renzi, un “giovane che ha amministrato bene Firenze”.

Il carattere indubbiamente vulcanico del personaggio lascia facilmente immaginare delle sorprese sul suo futuro politico. Da che parte, non si sa. Per scoprirlo, rivolgersi possibilmente a una zingara.

Andrea Cumbo

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