Cronaca

Anche la Puglia dice no alle trivelle

Foto Greenpeace.org

Era fine luglio quando in Sicilia, in particolare nei pressi delle coste ragusane, Greenpeace iniziava a organizzare una manifestazione per protestare contro la trivellazione del mare  e le piattaforme petrolifere.

Un mese dopo il Consorzio di Ripopolamento Ittico con il patrocinio della Regione Siciliana ha ripreso la protesta per ribadire l’opposizione della Regione alle perforazioni del mare ma oggi lo stesso problema si ripresenta anche in Puglia.

Infatti, soprattutto nelle zone del Gargano e delle Isole Tremiti, in questi ultimi giorni ci sono state proteste di ogni genere per evitare le trivelle petrolifere sia nel Mare Adriatico che nello Ionio, mentre dal canto suo il Ministero dell’Ambiente ha rilasciato l’autorizzazione alla Petroceltic di avviare le prospezioni geo-sismiche per cercare idrocarburi.

Il presidente del Parco Nazionale del Gargano e coordinatore di un Comitato contro le trivellazioni, Stefani Pecorella, ha ribadito la posizione dell’intera popolazione dichiarando che il Gargano ha una vocazione turistica su cui annualmente investe e sarebbe sbagliato da parte del Governo non rispettare questa scelta.

Ma, a quanto pare, gli appelli e le proteste servono a poco, visto che solo quattro giorni fa a Bari il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, in occasione di un incontro con le autorità pugliesi, alcuni sindaci, il comitato contro le trivellazioni e la Rete No Triv, ha confermato che il Governo continuerà sulla linea finora scelta, poiché la legge vigente autorizza la Petroceltic all’analisi del sottosuolo marino ovviamente senza procedere alla coltivazione di idrocarburi.

Il ministro ha, inoltre, aggiunto che una volta avuti i risultati delle ispezioni, saranno i dati nel migliore dei modi per capire se davvero sia conveniente l’operazione di trivellazione dal punto di vista produttivo.

Ovviamente queste dichiarazioni del Ministro dell’Ambiente hanno generato malumore nella popolazione: numerosissime le dichiarazioni delle varie fazioni politiche tutte unite nell’affermare che le ricerche di idrocarburi dovrebbero essere vietate e che il Governo dovrebbe mettere fine a questo tipo di iniziative.

Nel frattempo il Comitato contro le trivellazioni, in collaborazione con Rete No Triv ed istituzioni, ha organizzato per sabato 6 ottobre una grande manifestazione di protesta e di sensibilizzazione sui temi ambientali in programma a Manfredonia.

Valentina Molinero

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