Cronaca

Ance Sicilia: “La ss 640 eterna incompiuta. Rischio posti di lavoro”

SS 640, foto Internet

L’allarme è lanciato dall’Associazione Nazionale Costruttori Edili (Ance) e mette in evidenza il pericolo di trovarsi nuovamente a che fare con l’ennesima arteria stradale incompiuta a causa dei continui stop ai lavori e dei crediti avanzati dalle imprese edili.
Oggetto della questione è la strada statale 640 che collega Agrigento-Caltanissetta, da quasi quattro anni sottoposta ad interventi per il raddoppio della carreggiata nonché per l’ammodernamento della struttura.

In realtà nel corso di questi anni i lavori sono proceduti a singhiozzo, con frequenti interruzioni che ne hanno inevitabilmente allungato i tempi di realizzazione e, altrettanto conseguentemente, lievitato i costi.

Michelangelo Geraci, del direttivo Ance Sicilia, nella lettera inviata ad Anas, al Ministero delle Infrastrutture e ai prefetti siciliani, denuncia il grave stato in cui versano i lavori nella ss 640: “Come si fa a creare un’incompiuta nel settore stradale? – si chiede ironicamente Geraci – Basta non completare il primo lotto per una manciata di chilometri e non avviare mai i lotti successivi. La Sicilia è disseminata di questi casi, come alcuni svincoli lungo l’autostrada Palermo-Catania e lungo la veloce Palermo-Sciacca.”
Dopo anni di studi e progetti su quella che dovrebbe essere un’arteria fondamentale per la rete extraurbana della Sicilia centro-occidentale, una gestione ritenuta discutibile starebbe mettendo in serio pericolo la conclusione dei lavori: “Il primo lotto – prosegue Geraci – di 34 km da Agrigento a Canicattì-Grottarossa avrebbero dovuto essere completati entro la fine di questo mese. Dopo una stasi nel primo anno, in 18 mesi una grande mobilitazione ha fatto sì che venisse realizzata la gran parte delle opere, oltre 22 km di tracciato”.

Manca poco alla conclusione del primo lotto eppure è tutto bloccato e le imprese rischiano la chiusura per via dell’indebitamento: “Ora manca davvero poco al termine – sottolinea l’esponente di Ance Sicilia – circa 3 km di carreggiata, alcuni svincoli e strade laterali un viadotto. Servono sei mesi e 150 milioni. Ma le attività – aggiunge – sono sospese dallo scorso mese di luglio, inspiegabilmente e nel silenzio generale. Si sono spesi 400 milioni ma le imprese che hanno anticipato le somme si sono indebitate con le banche e avanzano circa 60 milioni. Queste imprese – è il commento amaro – sono tutte a rischio fallimento, con una perdita stimata di 500 posti di lavoro”.

Per tutte queste considerazioni, Ance Sicilia chiede ad Anas, Ministero e prefetti di intervenire per sbloccare la faccenda, facendo luce sulle dinamiche che stanno portando a questi clamorosi ritardi su quella che è la principale infrastruttura in costruzione in tutta la regione. In caso contrario si rischierebbe uno slittamento di anni con conseguente aggravio economico e necessità di ottenere nuovi finanziamenti.

Marco Cirincione

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Un Commento

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.