Cultura

Amnesty International, il prigioniero di coscienza Ales Bialiatski a Palazzo Steri

Mercoledì 25 febbraio 2015 dalle ore 9.30 Ales Bialiatski, ospite di Amnesty International, terrà a Palermo nell’aula Magna di Palazzo Steri, una conferenza aperta alla cittadinanza.

Ales Bialiatski parlerà della propria esperienza di prigioniero di coscienza e dello stato dei diritti umani in Bielorussia. Sarà presente anche Heather McGill, ricercatrice del Segretariato Internazionale di Amnesty International che illustrerà la situazione dei diritti umani in Bielorussia.

Ales Bialiatski è il presidente dell’ONG bielorussa per i diritti umani VIASNA (Primavera), che lotta contro la pena di morte e la tortura e si occupa di prestare assistenza legale e finanziaria ai prigionieri politici e ai loro familiari. Egli è, inoltre, vice presidente della Federazione Internazionale per i Diritti Umani. Studioso di letteratura bielorussa, è membro della Belarusian Writers Union.

Bialiatski fu arrestato nell’agosto 2011 e condannato nell’ottobre del 2011 a quattro anni e mezzo di carcere, con accuse penalmente infondate, al solo scopo di mettere a tacere una fastidiosa voce di dissenso nei riguardi della dura dittatura di Lukashenko.

Il suo arresto provocò forti reazioni negative in ogni parte del mondo, fra gli altri del Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulla detenzione arbitraria, che ha dichiarato arbitraria la sua detenzione; di Amnesty International che l’ha dichiarato “prigioniero di coscienza”; dell’assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa che gli ha assegnato nel 2013 la prima edizione del premio Havel per i diritti umani. Per effetto di tali reazioni, Bialiatski il 21 giugno 2014 è stato liberato, anticipatamente, dopo poco meno di tre anni di prigionia.

Oggi Ales Bialiatski è un simbolo della difesa dei diritti umani.

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