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Ammortizzatori, nessun incontro a Palazzo d’Orleans

Le undici associazioni regionali, sindacali e delle imprese, che il 12 febbraio scorso hanno firmato col governo della Regione l’accordo quadro sugli ammortizzatori in deroga, non si sono recate stamani a Palazzo d’Orleans, all’incontro convocato nel pomeriggio di ieri dal presidente Crocetta, per oggi alle 11.

L’incontro veniva indicato, in una prima nota della presidenza, come “preliminare alla stipula dell’accordo annuale per la concessione degli ammortizzatori in deroga”. Qualche ora dopo, in serata, Palazzo d’Orleans precisava che tema dell’incontro sarebbe stato “l’esame della proposta avanzata dal Comune di Palermo in ordine ai lavoratori Gesip”.

Cgil, Cisl, Uil, Confsal, Confindustria, Confapi, Cna, Casartigiani, Confartigianato, Claai e Confccoperative, hanno preso carta e penna e inviato al governatore e all’assessore regionale alle Politiche sociali, Ester Bonafede, la nota che segue, per rivendicare centralità “nell’agenda politica del vostro governo”, al tema della pesantissima crisi economica che la Sicilia vive.

Ecco la lettera

Illustrissimi,

abbiamo ricevuto e visto la Vostra comunicazione del 14 marzo 2013, prot. n°10872/Gab, e la successiva, di pari data, prot. n°4511 con le quali ci proponete un, ulteriore, incontro, inizialmente convocato come preliminare alla stipula dell’accordo annuale per la concessione degli ammortizzatori sociali in deroga, da svolgere oggi, alle ore 11,00, presso Codesta Presidenza della Regione.

Apprezziamo la Vostra disponibilità a proseguire il confronto che per alcune vicende consideriamo concluso anche alla luce di un esame dei vincoli di legge che insistono sulla materia.

Evitiamo quindi di impegnarVi, ulteriormente, in questa fase, e approfittiamo dell’occasione per segnalarVi quanto in appresso.

Le Parti Sociali, lo scorso 12 febbraio 2013, con la sottoscrizione dell’accordo quadro, hanno condiviso, la proposta, del Governo regionale, in ordine all’esclusione delle “società a totale partecipazione pubblica” dal campo di applicazione dello stesso accordo e ciò sia nel rispetto delle previsioni di legge (confermate dalle recenti pronunce giurisprudenziali) sia in relazione all’insufficiente copertura economica che, malgrado i fondi derivanti dal Piano di Azione Coesione, è di poco superiore alla metà del costo sostenuto lo scorso anno.

Un’eventuale rivisitazione della suddetta scelta non può non tenere conto di tutte le società partecipate, oggi in crisi, che alla data odierna hanno, fra l’altro, inoltrato richiesta e non può, inoltre, non tenere conto della platea, cosiddetta, “degli esclusi”, ex lavoratrici e lavoratori provenienti dai licenziamenti collettivi ai sensi della Legge 223/91, esclusi nel 2013, per i quali l’Amministrazione ha in corso una verifica per una eventuale inclusione anche per un periodo breve (circa 2000 lavoratori).

Inoltre, è eccessiva l’esclusione di aziende già messe in crisi dalla riduzione della spesa pubblica, e di altri settori che nell’AQ 2013 sono state specificamente escluse come nel caso dei trasporti o ancora della sanità privata.

Infine, resta insoluto il problema della cosiddetta “coda 2012”, cioè tutte le pratiche di competenza 2012, ma decretate e/o agganciate dal sistema Inps nel 2013, che sono state bloccate per mancanza di fondi che a seguito delle ultime disposizioni saranno liquidate, provvisoriamente, solo per due mesi; quest’ultimo problema in Sicilia investe circa 7000 fra lavoratori ed ex lavoratori.

In merito a quanto sopra Vi chiediamo un’attenzione affinché diventi centrale, nell’agenda politica del Vostro Governo, il tema della pesantissima crisi economica in corso, con l’obiettivo di trovare ulteriori risorse nel bilancio della Regione finanche richiedendo al Ministro del Lavoro un urgente incontro, da tenersi insieme alle parti sociali firmatarie dell’accordo quadro, per affrontare il problema della insufficiente copertura economica e della necessità di varare uno strumento normativo appositamente finanziato per affrontare gli effetti sociali della crisi economica delle società partecipate e controllate a capitale pubblico.

Quanto sopra già espressamente richiesto lo scorso anno e, ulteriormente, ribadito nell’ultima riunione dello scorso 5 marzo 2013, adesso è drammaticamente ancora più urgente visto il quadro di crisi economica, finanziaria e strutturale che sta travolgendo in Sicilia aziende erogatrici di diversi servizi pubblici (trasporti, rifiuti, ecc.) e non.

Certi della Vostra attenzione restiamo in attesa degli ulteriori sviluppi.

Distinti Saluti.

Palermo, 15 marzo 2013

LE PARTI SOCIALI ADERENTI:

Cgil Sicilia
Cisl Sicilia
Uil Sicilia
Confsal Sicilia
Confindustri Sicilia
Confapi Sicilia
C.N.A. Sicilia
Casartigiani Sicilia
Confartigianato Sicilia
C.L.A.A.I. Sicilia
Confccoperative Sicilia

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