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Amia, i rifiuti tornano a sommergere le vie di Palermo

Foto archivio

La primavera è arrivata da un po’ ma, al posto dei classici profumi inebrianti, il capoluogo siciliano è sommerso dalla puzza terribile dei rifiuti che riempiono le strade costringendo spesso e volentieri chi passeggia a scendere dal marciapiede. Veri e propri cumuli infestano le vie della città e, con le belle giornate in arrivo, le conseguenze sono ben immaginabili: oltre all’aria irrespirabile aumenta il rischio di contagi e malattie.

L’Amia sembra quindi arrivata ad un punto di non ritorno: i commissari Francesco Foti, Paolo Lupi e Sebastiano Sorbello hanno concesso un ultimatum all’amministrazione asserendo che porteranno i libri della società in Tribunale per dichiararne fallimento se entro cinque giorni il Comune di Palermo non presenterà un piano di concordato ad hoc.

Di contro il sindaco Orlando non fa una piega replicando che Palazzo delle Aquile non sborserà un centesimo fino a quando l’Azienda sarà commissariata; anzi, nel caso in cui venisse dichiarata istanza di fallimento l’amministrazione comunale chiederebbe al prefetto di farsi carico per rilevare l’Amia garantendo sia i servizi di qualità che i contratti del personale. Il Comune di Palermo ha disponibilità liquide e non ha nessuna intenzione di cederla a privati. Lo comunica in una nota che riportiamo integralmente:

«In occasione della riunione con le OO.SS AMIA del 10.04.2013, l’amministrazione comunale ha comunicato quanto segue:
L’Amministrazione Comunale:
A)
– è titolare del Servizio di igiene urbana del Comune di Palermo
– ha appostato le risorse finanziarie necessarie al suo espletamento nel bilancio annuale e in quello pluriennale
– conferma che il contratto di servizio è pienamente valido ed efficace
– garantisce la continuità dei contratti di lavoro con i dipendenti AMIA SpA ed AMIA ESSEMME
– intende mantenere la gestione pubblica del servizio
B)
– quanto sopra al punto A), continuerà ad essere valido anche nella eventualità di continuazione dell’Amministrazione Straordinaria
C)
– nell’eventualità della dichiarazione di fallimento, nel rispetto delle decisioni della Magistratura , l’Amministrazione Comunale sarà disponibile a chiedere al Prefetto la requisizione in uso dell’Azienda (personale e mezzi), garantendo: continuità dei servizi e continuità dei contratti di lavoro»

I sindacati stessi però si dicono comunque preoccupati della situazione che si è creata lodando la volontà di Orlando, ma temendo le numerosi variabili che non garantirebbero la stabilità necessaria.

Frattanto Palermo è sempre più sporca ogni giorno che passa e in un periodo in cui il turismo inizia ad incrementare, non è certo un bel biglietto da visita e un ricordo memorabile che si porterebbero dietro i turisti, che non hanno la possibilità di ammirare le bellezze architettoniche e non del capoluogo siciliano.

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Un Commento

  1. Leggete bene cari lettori: INTENDE MANTENERE…ma le garanzie dove sonoooooooooooooooo? I cittadini si lamentano tanto della maleodorante spazzatura ai marciapiedi, quando i lavoratori non hanno speranze nel futuro AMIA. Solo indignazione e vergogna per tutti gil amministratori che hanno rovinato questa azienda ai dipendenti tanto cara. Lavoro umile ma dignitoso che nn permette neanche più quella dignità.

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