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Amat: si sveglia Totò Orlando ma già ci ha pensato Figuccia

 

In primis: Totò Orlando si è svegliato dal lungo letargo, alza il tono e si accorge che non conta niente

Il presidente del Consiglio Comunale Totò Orlando, fidatissimo dell’omonimo Sindaco, si è svegliato dal lungo letargo e si incazza  per la  mancata manutenzione della segnaletica orizzontale.

Si è proprio così. Oggi, riceviamo e pubblichiamo integralmente una nota stampa scritta dallo stesso Orlando:

Palermo, 27 agosto 2015 – “Sulla mancata manutenzione della segnaletica orizzontale la misura è ormai colma.

Mentre l’Amat tergiversa una donna rischia la vita perché ieri sera è stata investita in Viale Strasburgo nei pressi di strisce pedonali sbiadite”. Lo dice il presidente del Consiglio comunale di Palermo, Totò Orlando.

“Ho sollecitato l’Amat – aggiunge – più volte. Ho pure convocato, due settimane fa, una conferenza di servizi con i vertici di Amat, Rap e dell’Ufficio Mobilità del Comune. Mi è stato detto che a breve sarebbero partiti gli interventi, ma ancora nulla di concreto”.

“In un mondo – conclude il presidente del Consiglio – che da 40 anni va sulla Luna non possiamo assistere alla querelle sul tipo di vernice da utilizzare. Come se non bastasse, si tratta di un servizio per cui il Comune di Palermo paga all’Amat dai 2 ai 3 milioni di euro all’anno. Adesso basta! Bisogna prendere provvedimenti severissimi”.

Attenzione si prega di leggere lentamente per una più facile comprensione del presente comunicato.  

 

E poi c’è Angelo Figuccia, invece, preoccupato per le sorti dell’azienda di trasporti e protesta per i tagli del Comune e della Regione:

“Sono oltre 22 milioni e mezzo di euro le risorse finanziarie che, dal 2009 ad oggi, il Comune di Palermo e la Regione Siciliana hanno tagliato all’Amat, con la conseguenza che adesso l’azienda di via Roccazzo è sull’orlo del fallimento”. Lo afferma il consigliere comunale di Forza Italia Angelo Figuccia, che prosegue:

Se appena 10 anni fa, nel 2005, l’Amat poteva contare su circa 85 milioni di euro da Comune e Regione, nel corso di questi anni le casse di via Roccazzo hanno dovuto fare i conti con tagli sempre più pesanti.

Nel 2009, l’amministrazione comunale tagliò 10 milioni di euro fino ad allora erogati per gli abbonamenti dedicati alle categorie protette ed alle fasce sociali più deboli come anziani, disabili, indigenti, ecc.

Nel 2012, fu la volta della Regione a decurtare altri 10 milioni di euro. Lo scorso anno, il Governo Crocetta decise di tagliare un ulteriore 6 per cento, pari a circa 2,4 milioni di euro. Come se non bastasse, secondo alcune indiscrezioni provenienti da Palazzo d’Orleans, quest’anno la Regione sarebbe intenzionata a togliere dai finanziamenti erogati all’Amat altri 7,5 milioni, pari a circa il 20 per cento.

Insomma, nell’arco di poco meno di sei anni, l’azienda che provvede al trasporto pubblico palermitano si è vista decurtare dai propri finanziamenti circa 22,5 milioni di euro, una cifra enorme che sta mettendo a serio rischio la stessa sopravvivenza dell’Amat, il cui personale nel frattempo è rimasto pressocché lo stesso e che in più deve fronteggiare pure la naturale usura e l’invecchiamento degli automezzi, quasi tutti con oltre 20 anni di vita e spesso bisognosi di costosi interventi di manutenzione.

Ma c’è di più. Nei programmi della Reset, profumatamente finanziata dalle casse comunali, c’era pure la pulizia dei locali delle varie sedi dell’Amat, ma finora questo punto è rimasto lettera morta. Altro aggravio per le casse aziendali è la continua spola tra via Roccazzo e via Lanza di Scalea che gli oltre 100 bus a metano sono costretti a fare per rifornirsi di carburante perché il Comune non ha ancora provveduto a ripristinare l’impianto di distribuzione che si trova dentro il deposito di Passo di Rigano”.

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Francesco Panasci

Giornalista ed Editore ma anche musicista e produttore.

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4 commenti

  1. Ho letto il pezzo del direttore Panasci e non mi sembra così “duro”. Tra l’altro riporta integralmente il comunicato inviato dal comune stesso (lui) che molto onestamente poco si comprende.
    Invece si sente l’urlo finto di Totò Orlando che prima di oggi poco si era fatto sentire.
    Rilassati Presidente, lo sanno tutti che Panasci è ironico e pure satirico.

  2. Diciamoci a verità c’è odor di elezioni anticipate e tutti sono in agitazione. L’Orlando presidente che non conosco proprio, è uscito con questo comunicato per “farsi notare” come altri stanno facendo. Probabilmente aspira a candidarsi a qualcosa. Forse le regionali? Chissà? In futuro vedremo se sarà così.
    P.S.: presidente si incazzi per le tantissime strade sfondate e pericolose. Poi li dipingiamo a strisce “blu”

  3. Caro Francesco, ormai lo strumento mediatico è anch’esso diventato, per alcuni politici, uno dei più adatti canali adatti per far parlare di se e far sapere all’opinione pubblica quanto impegno mettono nel loro mandato, facendo pubblicare anche i più semplici interventi, per farli apparire come grandi imprese. Ma non tutti la pensano così, nel caso specifico del Presidente del Consiglio Comunale Totò Orlando, ti posso assicurare che è stato preso un’abbaglio. Conosco il Presidente Orlando da tanti anni, premetto che non ho mai fatto nessuna campagna elettorale per lui, ne tanto meno lui mi ha mai chiesto una mano, ma posso assicurarti che è uno dei pochi politici che lavora in silenzio, senza pubblicità, è una persona molto riservata che di solito fa i fatti senza alzare polveroni mediatici, NON SI TRATTA DI LETARGO. per quanto riguarda il problema delle strisce pedonali, il suo intervento mediatico è stato un’atto dovuto, un’atto di pubblica denuncia di un disservizio ad opera di qualcuno che non svolge serenamente il proprio dovere. Ogni tanto anche i Santi perdono la pazienza.

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