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Amat, si è dimesso il presidente Modica

Si è dimesso il presidente dell’Amat, l’azienda di trasporto pubblico a Palermo, Giuseppe Modica. “Stamattina ho rassegnato le mie irrevocabili dimissioni da presidente dell’Amat Spa per insanabili contrasti e incolmabili divergenze con i componenti del Consiglio di amministrazione sulle modalità di conduzione e gestione dell’azienda”, dice Modica. “Ringrazio il sindaco Leoluca Orlando per la fiducia accordatami”, conclude.

“Le dimissioni irrevocabili del presidente dell’Amat, Giuseppe Modica, sono un segnale preoccupante in un momento in cui l’azienda sta definendo il contratto di servizio con l’amministrazione comunale”. A dirlo è Antonino La Barbera, segretario regionale Cobas settore trasporti, che aggiunge: “Se è vero come è vero che Modica si è dimesso per insanabili contrasti con i componenti del Cda sulle modalità di gestione dell’azienda, allora riteniamo che il Comune abbia messo l’ormai ex presidente dell’Amat di fronte ad un aut aut. Insomma, una situazione che ricalca quanto successo all’Amap. A questo punto, quindi, l’intero Cda dovrebbe rassegnare le dimissioni. Dal socio unico Comune ci aspettiamo che sia fatta chiarezza e che subito venga sgombrato ogni dubbio su presunte condotte potenzialmente dannose per l’Amat e i suoi lavoratori”.
“Il Consiglio comunale – conclude La Barbera – convochi urgentemente i due componenti del Cda rimasti in carica, per capire cosa sta realmente succedendo all’interno di Amat”.

Il Sindaco Leoluca Orlando ha commentato le dimissioni del presidente Modica dichiarando che “E’ necessario proseguire sul percorso di razionalizzazione e rilancio dell’Amat, che deve sempre più e sempre meglio assumere un ruolo protagonista con riferimento al trasporto pubblico ferrato e sull’area metropolitana. Per una tale azione, attenta sin dal prossimo nuovo contratto di servizi in particolare all’accesso delle fasce deboli al trasporto pubblico, è  necessaria una azione corale nella governance aziendale”.

“Le aziende partecipate – prosegue Orlando-  devono operare in modo collegato e coordinato rispetto alle scelte progettuali della Amministrazione Comunale per il miglioramento di servizi ai cittadini e per la razionalizzazione organizzativa.”

“Non si può infatti dimenticare – conclude il Sindaco – che disfunzioni, ritardi e resistenze al cambiamento da parte delle partecipate hanno pesanti ripercussioni sui servizi, sulla vita dei cittadini e sul bilancio comunale.

L’Assemblea di Amat sarà convocata nei termini di legge, mentre assume le funzioni di Presidente la dottoressa Rosanna Sposito, componente del CdA.

“La mia più grande solidarietà va a Giuseppe Modica, il presidente dell’Amat che stamattina ha presentato le sue irrevocabili dimissioni. E sono convinto che così siano iniziati i pagamenti delle cambiali che il sindaco Orlando ha contratto con varie aree politiche per essere eletto presidente dell’Anci Sicilia”. Lo afferma Angelo Figuccia, consigliere comunale di Forza Italia che prosegue: “Dopo l’azzeramento del consiglio di amministrazione dell’Amap, con le dimissioni di due dei componenti, l’operazione predisposta dal sindaco Orlando prosegue spedita: adesso, è stata la volta di Modica, costretto a gettare la spugna perché in disaccordo con gli altri due membri del Cda, Diego Bellia, guarda caso segretario particolare di Orlando a Palazzo delle Aquile, e Rosalia Sposito, funzionario del Settore Attività Produttive.

In più, a completare il quadro, la mal celata voglia di Emilio Arcuri, attuale presidente dell’Amg, di diventare assessore della Giunta Orlando. Insomma, il sindaco si prepara a saldare le cambiali contratte qualche mese fa quando è stato eletto alla presidenza dell’Anci Sicilia. E quindi è facile prevedere che, nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, i nomi che andranno a ricoprire i vuoti lasciati liberi da dimissionari o epurati saranno facilmente riconducibili a quelle aree politiche che lo hanno aiutato a diventare capo dei sindaci siciliani”.

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