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Amanda Knox: “Vorrei parlare con famiglia di Meredith”

Il presidente della Corte d’assise d’appello di Firenze, Alessandro Nencini, ha concordato con gli avvocati il nuovo calendario del processo bis per l’omicidio di Meredith Kercher. La prossima udienza, per le repliche, e’ prevista per il 20 gennaio. Il 30 gennaio sono previste la fine delle repliche e la camera di consiglio con sentenza nel pomeriggio “tardi” ha detto Nencini.

“Amanda è molto preoccupata perché si ritiene innocente, rischiando una condanna a 30 anni. Non dorme la notte e segue con attenzione il processo” hanno detto i legali di Amanda Knox, gli avvocati Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova, commentando con i giornalisti lo stato d’animo della loro assistita.

In un’intervista a Repubblica la giovane americana spiega: ”con i familiari di Meredith voglio ancora parlare, e dirglielo direttamente che io non c’entro con la morte di Meredith, che le volevo bene e che eravamo amiche”.

”Quando li ho visti in aula al processo di Perugia – spiega – volevo salutarli e ho chiesto ai miei avvocati se poteva farlo. L’avvocato Carlo Della Vedova ha provato ad avvicinarsi a loro ma i loro legali lo hanno respinto”.

Amanda, sottolinea: ”So però che mi credono l’assassina della loro figlia, sono convinti che l’abbia uccisa io e quindi anche ora non è ancora il momento di parlare loro. Quel giorno però verrà”. E, aggiunge, ”spero succeda dopo che la mia innocenza sarà stata definitivamente riconosciuta”. Quanto al processo, che a breve arriverà a conclusione, Amanda, infatti, spiega di attendere ”quello che aspetto dal 2007”, ovvero ”che venga riconosciuta la mia innocenza”.

La decisione di non partecipare al processo ”è stata una scelta sofferta perché in realtà avrei voluto venire in Italia ed essere presente in aula”. In Italia però, prosegue, ”sono stata arrestata e messa in prigione per quattro lunghi anni non sulla base di prove ma di supposizioni”. Alla domanda se ha sentito di recente Raffaele Sollecito, risponde: ”Sì e l’ho sentito molto più ottimista di me”. E se dovesse arrivare una condanna, afferma Amanda, ”sarò…come si dice… una latitante”.

“Amanda deve fare l’imputata. Questo è il momento di fare l’imputata. Si fermi nelle sue dichiarazioni” ribatte l’avvocato Francesco Maresca, legale dei Kercher. “Ci aspettiamo una difesa precisa e puntuale come al solito – ha aggiunto Maresca – però anche i soliti argomenti difensivi. La Corte ha tutti gli elementi per decidere. Gli elementi sono sempre quelli che ci portiamo dal primo grado e che la Cassazione ha messo bene in luce in quella forte sentenza”. Ai giornalisti che gli chiedevano se i familiari di Meredith parteciperanno a qualche udienza, Maresca ha risposto: “Per la sentenza probabilmente verranno in aula il fratello Lyle e la sorella Stephanie”.

Fonte Ansa

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