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Alongi, Sicilia: emergenza incendi: “Renzi dichiari lo stato di calamità”

ALONGI (NCD). Emergenza incendi: «Renzi dichiari lo stato di calamità. Una tragedia paragonabile ad una “strage”. Presenterò nuove proposte in  una  apposita riunione in commissione Territorio e Ambiente»

 

alongi(di redazione) Il vice presidente della commissione Territorio, Ambiente, Infrastrutture e Viabilità,  onorevole Pietro Alongi,  è intervenuto sull’emergenza incendi che ha colpito ieri la Sicilia. Oltre trecento i roghi appiccati da Palermo a Messina, con danni ingenti all’agricoltura e all’ambiente. Non sono ancora stati calcolati gli ettari di terreno, di macchia mediterranea, di sterpaglia e di uliveto andati in cenere.

 «In alcuni casi, come alla scuola di Monreale dove 50 bimbi sono rimasti intossicati  e a Cefalù,  è stata sfiorata la tragedia – ha commentato l’onorevole Alongi -.  Si tratta di un reato criminale che va equiparato a quello della tentata strage. Le autorità competenti stanno lavorando per scoprire i responsabili di tali atti, ma è fondamentale che il presidente del consiglio, Matteo Renzi, dichiari lo stato di calamità – ha aggiunto Alongi -.

 

Martedì in occasione della  commissione avanzerò delle proposte utili a fronteggiare l’emergenza.  In particolare, bisogna puntare sulla prevenzione, l’apprestamento cioè di quell’insieme di interventi che servono a ridurre le cause,  ostacolare l’accensione del  fuoco e la sua propagazione e a diminuirne comunque i danni. Si tratta di eliminare o ridurre il combustibile più pericoloso e cioè il sottobosco, gli arbusti ed i cespugli e di regolare la distribuzione nello spazio della vegetazione. Servirà la collaborazione di tutti: i proprietari dei boschi pubblici e privati realizzando interventi silvo colturali appropriati quali sfollamenti, diradamenti  ed utilizzazioni (taglio) a tempo debito; i proprietari dei fondi agricoli puliscano i fondi, soprattutto quelli abbandonati; gli enti pubblici facciano altrettanto lungo le strade di loro pertinenza; i sindaci emettano le ordinanze che impongano gli obblighi in capo ai privati (obbligo di pulitura dei fondi lungo i confini con altre proprietà e lungo le strade) e soprattutto le facciano rispettare, con il concorso di tutte le forze dell’ordine  e del Corpo Forestale in particolare. Le norme sono quelle della L.R. 16/96 che, agli articoli 40 e 41, prevede le azioni di salvaguardia lungo le strade e i terreni contermini. Bisogna motivare le persone a rispettare il bosco, per evitare azioni pericolose e collaborare nella difesa, attraverso la propaganda e, meglio, con l’educazione ambientale – ha concluso Alongi -.

 

Un plauso va agli instancabili Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile, ai Forestali e a tutte le Forze dell’Ordine – ha concluso l’onorevole Alongi – per il lavoro straordinario di ieri, espletato in condizioni metereologiche sfavorevoli e con mezzi non sufficienti per fronteggiare una così grande emergenza hanno evitato una strage».

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5 commenti

  1. questo tipo pietro alongi , ha diverse conoscenze losche, ex detenuti camionisti di dubbia fama informatori , famiglie rapinatorie, delinquenti vari e riuniti, poi è uno che estorcendo consensi a destra e a manca con la mafia dei poliziotti, a cui lui ha fatto diversi favori elargendo gradi o posti di lavoro nella polizia, va boicottando le proprietà di quelli che gli scrivono contro e fomenta usucapioni illegali e truffe allo stato… approva circonvenzioni . e simulazioni di reato con provocazioni tormenti e reato di tortura questo è quello che la gente dice di lui fatevi voi un ‘idea saranno circa 200 gli assidui corrotti di questo signore?

  2. Politica obsoleta non confacente alle aspettative della gente, insomma morta di sonno, in realtà le persone si aspettano qualcosa di più concreto che delle semplici parole stantie sull’ipocrisia di una legalità esasperata che però è ipocrita.

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