Politica

Alluvione di Lipari, “I siciliani non sono cittadini di serie B”

Pietro Minardi (Obiettivo Cambiamento)

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che ‘Obiettivo Cambiamento‘ ha inviato alla nostra redazione. L’argomento: l’alluvione di Lipari e il silenzio mediatico, di cui abbiamo scritto qui.

“Alle istituzioni politiche ed ai TG nazionali,
rivolgiamo, da siciliani, le nostre perplessità sulla disparità di trattamento che la Sicilia e, in generale, il Sud subiscono tutte quelle volte nelle quali catastrofi naturali colpiscono i nostri territori.

Come diceva Agatha Christie “tre indizi fanno una prova”. Chiariamo subito che per “disparità di trattamento” intendiamo sia il silenzio dei TG nazionali e sia il disinteresse della politica a livello nazionale sugli avvenimenti in oggetto, quando invece in casi simili avvenuti al Nord è stato dato tutto lo spazio, gli aiuti e la diffusione mediatica possibile. Ovviamente non sosteniamo che non sia stato giusto dare risalto a queste catastrofi, ma invece vogliamo ribadire il nostro stupore sul fatto che non venga dato altrettanto spazio a disastri naturali avvenuti in Sicilia o nel Sud Italia.

Tutto ciò è già accaduto in almeno due precedenti occasioni, ovvero Giampilieri – San Fratello e l’alluvione più recente di Saponara. Se difatti paragoniamo l’attenzione mediatica data ai due precedenti eventi, rispetto a quella che è stata data, per fare un esempio, all’alluvione di Genova, ci rendiamo conto che le differenze di trattamento sono evidenti sia a livello mediatico, ma anche a livello politico, dove ancora ricordiamo i lunghissimi tempi e le risorse minime destinati ai territori alluvionati del messinese (su questo specifico tema, Striscia La Notizia fece servizi molto approfonditi). Il terzo indizio che fa la prova arriva da Lipari. Proprio oggi l’isola è stata colpita da una forte ondata di maltempo, che ha provocato una forte alluvione sull’isola. I danni sono notevoli, ma lo spazio che è stato dato alla notizia è praticamente zero, sia da parte dei Tg nazionali, sia da parte della politica nazionale e regionale, forse troppo impegnata alla corsa all’Ars del prossimo 28-29 Ottobre.

Con questa lettera chiediamo, ai Tg nazionali, che ci sia equità di trattamento fra Nord e Sud, nel parlare delle catastrofi naturali che affligono i nostri territori. Ci aspettiamo altresì che le istituzioni italiane dichiarono lo stato di calamità naturale per le Isole Eolie e destinino tutti gli aiuti necessari ai territori e alle popolazioni colpite; altresì chiediamo alla politica regionale di vigilare affinchè gli interventi siano fatti e gli aiuti mandati. Se questo non avverrà, oggi più che mai, i siciliani si dovranno ritenere cittadini di Serie B e si dovranno domandare che ci stiamo a fare in Italia”.

Pietro  Minardi, Obiettivo Cambiamento

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8 commenti

  1. cominciamo a non votare i partiti nazionali, guardiamo solo alla sicilia. Compriamo solo prodotti locali e smettiamola di lamentarci.
    Riprendiamoci la siclia

  2. Il silenzio della stampa e dei Tg nazionali ieri è stato evidente, come negli altri casi. Qualche articoletto pubblicato nella notte non fa la differenza.

  3. I siciliani da sempre additati come mantenuti di stato, come parassiti, mafiosi ed altro ancora, concordano con gli italiani che vorrebbero “svendere” la Sicilia al Marocco! Bene io dico dateci solo l’indipendenza, fateci uscire dall’Italia, saremo più feilici noi e Voi! Sinceramente non mi va che il territorio siciliano venga stuprato per le necessità di uno stato che da quasi 70 anni ci priva di quanto riconosciutoci nel 46 per evitare che la Sicilia andasse via dall’Italia! Sinceramente non mi va di essere marchiato come mafioso, quando lo stato italiano fa’ le trattative con la mafia e poi cerca di insabbiare la cosa ostacolando la magistratura, per me questo è atteggiamento mafioso, nemmeno il garante della costituzione – che poi vorrei capire cosa garantisce, visto che ha fatto modificare dal suo compagno di merende, articoli come il pareggio di bilancio, come abbia potuto inserire il MES, senza nemmeno interpellare il popolo – è al di sopra della legge!!!
    La Sicilia percepisce 420 mila euro l’anno dalle compagnie petrolifere che estraggono il ns petrolio, soldi che non sono sufficienti nemmeno per pagare gli impiegati d’ufficio che gestiscono il tutto! Figuriamoci i danni da estrazione e raffinazione del greggio!
    Visto che 400 milioni dati alla Sicilia, qualcuno li ha criticati, non sapendo che erano soldi dovuti ai siciliani e che ancora ne spettano 1,1 mld di euro, lasciateci andare via, noi saremo felicissimi di tenerci i ns 80 mld di euro, che invece ci vengono sottratti ogni annno, nn essendo più di peso all’Italia!
    Dateci l’indipendenza e questi 80 miliardi di euro diventeranno il doppio, non vi faccio i conti perchè superfluo!

  4. BUONGIORNO..IO LA MATTINA MI ALZO PRESTO, ACCENDO LA TELEVISIONE, E METTO SU TGCOM 24.
    MI MERAVIGLIO CHE IN MOLTI GIORNALI SI SIA COMMENTATO IL FATTO CHE LA NOTIZIA NON SIA STATA DATA NEI TG PERCHE’ IO LHO VISTA PROPRIO SU TGCOM 24. IERI!!
    SE ANDATE SU GOOGLE E SCRIVETE.:ALLUVIONE LIPARI….
    VEDRETE VOI STESSI CHE IL PRIMO ANNUNCIO DELLA PAGINA E’ DEL TGCOM 24 CON RELATIVI VIDEO CON LA DATA DI IERI
    VI SALUTO CORDIALMENTE

  5. “E’ un dato di fatto: per i leder dei partiti nazionali la Sicilia è solo la tessera di un puzzle da comporre. Per Alfano, Casini e Bersani le elezioni regionali in Sicilia sono un mezzo, per noi sono il fine…. A noi interessa soltanto la Sicilia. E’ una constatazione elettorale, ma tanto reale che i Mass Media, poco o nulla, hanno detto degli eventi alluvionali che hanno colpito Lipari e le Isole Eolie. Nelle more della dichiarazione dello stato di calamità naturale da parte del Governo, che il Sindaco si deve apprestare a richiedere, e degli interventi urgenti e di emergenza che le Istituzioni devono assicurare, Grande Sud Coordinamento Messina invita gli Amministratori Eoliani–a verificare, tramite i propri Uffici tecnici: a) la pericolosita di eventuali abitazioni e strade, adottando le opportune ordinanze di messa in sicurezza; b) la situazione delle scarpate laterali alle strade comunali, vicinali e rurali, dove si sono manifestati fenomeni di dilavamento ed erosione del terreno, con conseguente scorrimento di acqua fango ed altri materiali sulle sedi stradali c) se i tombini erano stati adeguatamente puliti; d) se vi era una idonea regimentazione delle acque di scolo dei campi; e) se è stato mai richiesto al Servizio Idrografico regionale ed al Genio Civile interventi di verifica delle grandezze idrologiche deei torrenti esistenti nel territorio. I Candidati Governatori regionali comincino ad attivarsi, anche con le parole ed i proclami, a tutelare e salvaguardare gli interessi dei Siciliani ed a pretendere un analogo trattamento di quello avuto dai Centri liguri. Grande Sud Coordinamento Messina è vicina alla gente eoliana e mette a disposizione delle

  6. Certo come al solito se non si tratta di fatti di mafia o se non ci scappa il morto ai giornali e tg non interessa, non fa notizia.
    Mi chiedo anch’io quando in Sicilia ci decideremo a staccarci totalmente dall’italia e dal resto del mondo che detta regole.
    Io sono siciliano e vivo a Roma ma sarei il primo a tornare in Sicilia scaraventare in mare politici e mafiosi…..e lottare per l’indipendenza.

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