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Micciché con Lombardo per punire il Pdl

Saranno puniti”. Così Gianfranco Miccichè, rispondendo su Twitter a chi si doleva delle divisione del centrodestra, anatemizza la scelta del Pdl siciliano di affossare la sua candidatura. Chiacchierando con l’Adnkronos, Miccichè aveva già spiegato il suo punto di vista sulla rivolta del vertice pidiellino sul suo nome: “Il Pdl aveva tutta la legittimità di scegliersi il candidato e devo dire che è stato ridicolo l’assalto nei miei confronti dopo che loro stessi, venti giorni fa, mi chiamarono in causa. Se evitavano di chiamarmi, facendomi perdere tempo, era meglio. Detto questo, non c’è nessun problema. Il Pdl, in fondo, è strano di suo…”.

Ma il “saranno puniti” twittato dal leader di Grande Sud lascia intendere che Miccichè non ha nessuna intenzione di perdonare lo sgarbo del suo ex partito, tanto che nel vocabolario del leader arancione quando si parla del Pdl ricorrono termini come “sconfitta” e “marginalità”. Non sembra un caso allora l’improvvisa ripresa di rapporti tra Raffaele Lombardo e Gianfranco Miccichè, un asse che, se si dovesse saldare, creerebbe non poche difficoltà al Pdl. Con la rottura tra Miccichè e il Pdl sono arrivate puntuali le parole dell’ex governatore, parole lusinghiere per il leader di Grande Sud: “Con Micciché abbiamo condiviso non soltanto una esperienza di governo ma soprattutto, ai tempi del Mpa, la fondazione di un partito regionale da parte sua, che poi è diventato Grande Sud oggi, con delle presenze anche fuori della Sicilia. Che ci sia una sintonia tra il Partito dei Siciliani e Micciché è fuori discussione. Il resto si vedrà nei prossimi giorni e vi posso assicurare che non lo vedrò io ma Giovanni Pistorio“.

La risposta non si è fatta attendere e così, in una sorta di corrispondenza ‘amorosa’, sempre su Twitter Miccichè ha replicato: “Bene ha fatto Raffaele Lombardo ad affidare questa fase politica complessa a Giovanni Pistorio”. La strategia del leader di Grande Sud potrebbe a questo punto essere chiara: respinto dal Pdl, Miccichè avrebbe tutto l’interesse ad affondare definitivamente il Pdl con una sconfitta devastante e per farlo avrebbe due strade e cioè l’alleanza in chiave autonomista con il Partito dei Siciliani o una convergenza sul nome di Rosario Crocetta.

Su quest’ultima ipotesi sta già lavorando da giorni il deputato di Fli Fabio Granata che si è già detto disponibile a sostenere Rosario Crocetta. Ma all’ex Primo cittadino di Gela i finiani hanno chiesto di accogliere nella coalizione anche il Partito dei Siciliani, senza del quale i futuristi non farebbero un passo. In caso di diniego di Crocetta, Fli e Pds sarebbero pronti a correre in solitaria con un ticket formato dallo stesso Granata e dall’assessore alla sanità Massimo Russo. Ma se come sembra la convergenza tra Lombardo e Miccichè dovesse concretizzarsi potrebbe essere quest’ultimo il portabandiera di un nuovo polo autonomista capace di togliere la scena al Pdl nel confronto/scontro con Rosario Crocetta.

Adriano Frinchi

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