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All’Ars deputati ridotti ma non adesso. Pensiero maligno: “Tutto calcolato”

Palazzo dei Normanni
Foto di Carlo Columba (http://www.flickr.com/photos/lorca/)

Il Senato della Repubblica ha detto sì: i deputati dell’Assemblea Regionale Siciliana passeranno da 90 a 70 (qui l’articolo de Ilmoderatore.it). Riduzione che porterà ad un risparmio di ben 30 milioni di euro. Mica bruscolini.

Ma c’è un però: la modifica entrerà in vigore nella prossima legislatura. Ovvero, se tutto va bene, fra cinque anni.

Ciò significa che se il governatore uscente Raffaele Lombardo non si fosse dimesso alla fine del luglio scorso – causando come effetto le elezioni fra due domeniche  – già nel 2013 ci sarebbe stata la riduzione (al netto del periodo necessario per l’approvazione della legge con tanto di revisione costituzionale, ovvero tre mesi circa).

È per questo che s’insinua un pensiero maligno: non è che le dimissioni ‘lombardiane’ sono state accelerate non solo per salvaguardare il posto a venti deputati – un bene per la ‘casta’ ma un male per la ‘cassa’ – ma anche per evitare la comparsa di nuovi volti facilitando la conferma dei vecchi?

Francesco Panasci

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Francesco Panasci

Giornalista ed Editore ma anche musicista e produttore.

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