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Allarme Siria, bambini usati come scudi umani

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Due milioni di bambini intrappolati all’interno del territorio siriano sono vittime innocenti di un conflitto sanguinario che ha gia’ fatto 70.000 morti. Malnutrizione, malattie, gravi traumi e matrimoni precoci sono ormai un rischio costante in Siria. E’ quanto denuncia il nuovo rapporto “Bambini Sotto Tiro” diffuso da Save the Children.

Dopo due anni di violenze che non hanno fine nel paese, il nuovo rapporto della ong denuncia “l’impatto devastante della guerra sui bambini, che faticano a trovare il cibo, a decine di migliaia sono costretti a vivere nascosti in fienili, parchi o nelle grotte, senza servizi igienici, e senza scuola, perché la gran parte degli insegnati sono fuggiti”.

Per questo l’organizzazione ha lanciato un appello internazionale all’Onu che tutti possono sottoscrivere fino al 15 marzo – secondo anniversario dall’inizio del conflitto. Save the Children si rivolge inoltre ai governi che hanno risposto all’appello di finanziamento di 1,5 miliardi di dollari di aiuti per l’emergenza Siria affinché “procedano immediatamente allo stanziamento promesso per poter intervenire sia all’interno del paese martoriato dal conflitto sia negli Stati confinanti, dove si riversano senza sosta i rifugiati”.

In un paese dove il 90% dei bambini andava a scuola (la percentuale più elevata del Medio Oriente), oltre 2.000 scuole ora sono state distrutte o danneggiate, altre vengono utilizzate come rifugio, mentre in alcune zone con il prezzo del combustibile salito del 500% i giorni più freddi dell’inverno hanno costretto gli sfollati a bruciare i banchi per potersi scaldare.

“Per milioni di bambini siriani, l’innocenza dell’infanzia e’ stata spazzata via dalla cruda realtà di una guerra viziosa alla quale cercano di sopravvivere in qualche modo,” ha dichiarato Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia. “Sono costretti a vivere in condizioni dure senza poter trovare cibo a sufficienza e senza le medicine per curarsi se sono malati o feriti come accade frequentemente. Con il crollo del sistema sociale, nei casi peggiori invece della scuola, che non esiste più per almeno 200.000 bambini, c’e’ una vita allo sbando fatta di fame, senza una casa e piena di terrore. E’ ora di dire basta tutto questo, perché la vita di troppi bambini in Siria e’ sempre più vicina a un punto di non ritorno. Dobbiamo fermare le violenze e consentire l’accesso degli aiuti in tutto il territorio”.

Le drammatiche condizioni dei bambini in Siria, si legge nel dossier di Save the Children, risultano evidenti nelle testimonianze raccolte tra i minori rifugiati in Turchia: un bambino su 3 e’ stato aggredito, percosso o raggiunto dagli spari prima di fuggire, quasi un terzo dei minori e’ solo perché è stato separato dalla famiglia, e con 5.000 vittime del conflitto ogni mese 3 bambini su 4 hanno sperimentato direttamente la morte di un familiare o di un amico stretto. In Siria la frammentazione della società in più parti e il dramma di oltre 3 milioni di sfollati ha portato al collasso un’intera generazione di ragazzi e bambini.

“Bambini Sotto Tiro” evidenzia come alcuni di loro siano utilizzati dai gruppi armati come portatori, staffette o scudi umani sulla linea del fronte, mentre alcune ragazzine subiscano un matrimonio precoce deciso in fretta per “proteggerle” dalla diffusa minaccia di violenze sessuali, che hanno colpito femmine e maschi anche di 12 anni con stupri e torture genitali. (Agi)

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