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Allarme cani randagi all’Università di Palermo: aggredito Francesco Panasci

Il direttore responsabile Francesco Panasci

La cittadella universitaria di Viale delle Scienze continua a essere regno incontrastato di pericolosissimi branchi di cani che aggrediscono, inseguono o addirittura azzannano studenti e docenti. Stavolta a farne le spese è stato Francesco Panasci, direttore del gruppo editoriale Panastudio Productions.

Nella tarda serata di sabato scorso, a bordo di uno moto, in compagnia di un suo collaboratore, Panasci, che si era recato all’Università per la conferenza Venti di legalità, è stato brutalmente aggredito e inseguito per centinaia di metri dal solito branco di feroci cani randagi che ormai da anni infesta la zona. Fortunatamente per lui nulla di grave, solo un grande spavento e la constatazione del fatto che una situazione del genere non può più sussistere. Panasci ha prontamente avvertito le autorità (forze dell’ordine), che non hanno fatto altro che rimbalzarsi le chiamate, da Polizia a Carabinieri e viceversa,  a causa della  “competenza territoriale”, così come riferito telefonicamente. Ma ancora più grave si è rivelato il menefreghismo dei ‘vigilantes’ – la polizia privata che si occupa della sicurezza dell’Ateneo -, presenti al momento dell’accaduto e testimoni oculari. I vigilantes non si sono affatto mobilitati nel tutelare la sicurezza degli ospiti dell’Ateneo.

Si tratta di una grave fonte di pericolo, soprattutto per gli studenti che soggiornano nel campus e che, ritornando tardi la sera, potrebbero avere uno spiacevole incontro. Molte sono state le segnalazioni di aggressioni subite negli ultimi anni, soprattutto nel periodo estivo, quando i controlli da parte della vigilanza, per via della chiusura estiva delle facoltà, sono sempre meno. Riguardo all’argomento, come si legge nel sito dell’Università, sono stati destinati 5000 euro all’anno, da qui al 2016, al programma che prevede l’apposizione di un microchip di riconoscimento, l’isolamento e la cura dei cani aggressivi e malati.

“L’Università – dice il rettore Roberto Lagalla – vuole garantire al massimo la sicurezza a la piacevolezza del campus che ogni giorno è frequentato da migliaia di studenti, docenti, personale amministrativo, ma viale delle Scienze e il Policlinico sono parte del territorio cittadino, e qualsiasi provvedimento sui cani è di esclusiva pertinenza del Comune. Non possiamo fare altro che supportare il piano di contenimento del problema che dovrebbe portare alla sterilizzazione di 2000 cani all’anno, e invitare tutti coloro che frequentano il Policlinico e i luoghi dell’Ateneo a non nutrire i randagi”.

Inoltre, secondo quanto riportato nel sito Unipa.it, il rettore si starebbe impegnando in un progetto che prevede l’apertura di un parco di accoglienza per i randagi che si trovano all’Università. La struttura sarebbe gestita dal canile municipale.

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25 commenti

  1. pericolosissimi branchi di cani che aggrediscono, inseguono o addirittura azzannano studenti e docenti???????

    Ma quannu mai?????

  2. Non parlate a nome di tutti, dite che sono amati da tutti? A me personalmente mi hanno inseguito un paio di volte, e per scansarne uno stavo per finire sopra un auto parcheggiata….. Sto cominciando a credere che a difenderli sia solo una persona che usa nickname differenti, basta fare un sondaggio per capire che effettivamente sono un tantino fastidiosi. Quello non è semplicemente il luogo adatto a loro.

  3. “è stato brutalmente aggredito e inseguito per centinaia di metri dal solito branco di feroci cani randagi che ormai da anni infesta la zona” …. descrizione degna di un film horror ! un genitore che legga queste righe dovrebbe aver paura a mandare il proprio figlio a farsi trucidare in un simile campo di battaglia ! ma a quanto pare il campus è frequentato da centinaia di studenti al giorno che tornano illesi a casa ….

    Non si gioca con la vita dei poveri animali pur di scrivere 4 righe e creare polveroni inutilmente !

  4. Quei cani vivono all’università da anni. Nerone, precisamente dal 2006, è diventato la mascotte di ingegneria. Manco fosse stato aggredito, è stato semplicemente inseguito in moto, non a piedi o azzannato. Questo è volere semplicemente ATTIRARE L’ATTENZIONE. Incompetenza dei vigilantes che hanno fatto finta di non vedere niente? Hanno fatto benissimo, dato che loro stanno all’università ogni giorno e sono loro i primi che accarezzano i cani! Un motivo ci sarà, no? Arriva il primo deficiente che si sente aggredito e subito chiama polizia e carabinieri e mettere pure l’annuncio sul web come cosa eclatante. Di tutti i problemi che ci sono a Palermo si va a lamentare di quei cani che stanno all’università ogni giorno e che sono amati da gran parte dei ragazzi? Cani feroci? Aggressione? Così tanto che si è trattato solo di uno spavento, c’era motivo di arrivare a tanto? No, tanto per rompere le scatole. Io personalmente amo quei cani e danno una gioia e un’allegria che neanche una persona riesce a trasmettere. Queste però sono sensazioni di una persona che vive all’università OGNI GIORNO, che vede quei cani ogni giorno e non una volta sola come il “signore” (non più tanto signore) Panasci. La polizia è venuta più volte all’università, così come i carabinieri, eppure mai nessuno di loro ha chiamato il canile per far portare via i cani, forse perchè non ce n’era motivo?

  5. salve,è completamente sbagliato il suo atteggiamento,noi siamo all’università da 5 anni e non abbiamo mai sentito ne visto una aggressione da parte dei cani di ingegneria,sono educatissimi e di ottima compagnia,magari lei non è abituato all’ambiente,ma tutti gli studenti sanno che ai cani piace seguire le ruote dei motori,loro non mordono,lei si è fatto portavoce di studenti e forse si sente anche la voce della maggioranza,ma non ha capito che ci ha privati di una bella cosa solo per egoismo e paura personale di minacce che non ci sono.Ha parlato ed agito in nome di tutti noi senza che nessuno le avesse chiesto questa “cortesia”.sto solo cercando di non dirle cose pesanti e faccio molta fatica!

  6. noo hanno portato via nerone! c’è solo un cane che insegue i motorini, ma non fa niente! Gli altri sono i nostri cani di ingegneria, sono tranquilli 🙁

  7. La volete piantare di essere tutti dalla parte di sti cani? Gli studenti, a parte veramente poche persone, non ne possono più di averli tra i piedi. Entrano nelle aule della facoltà, cagano, pisciano e vomitano ovunque; inoltre inseguono chiunque sia in moto rischiando seriamente di provocare danni. Ma a voi animalisti questo non interessa, interessa solo la salute dei vostri cari cani! Perchè non ve li portate a casa se ci tenete così tanto? E finitela di fare tutti gli offesi, forse con un po di pubblicità è possibile togliere questi cani da li, e stare un po più tranquilli noi tutti, che paghiamo le tasse per studiare e non per stare in ambienti poco igienici e per rischiare di essere danneggiati da cani, che proprio in un’università hanno poco da starci!

  8. “Non possiamo fare altro che supportare il piano di contenimento del problema che dovrebbe portare alla sterilizzazione di 2000 cani all’anno, e invitare tutti coloro che frequentano il Policlinico e i luoghi dell’Ateneo a non nutrire i randagi”
    Ma è impazzito? Al massimo siamo tutti invitati a non nutrire più il Magnifico.

  9. Passo la maggior parte delle mie giornate all’università di Palermo e non ho mai visto nessun branco di feroci cani randagi piuttosto vedo ogni giorno dei cani desiderosi di affetto e capaci di donare tanto amore con pochissimo. Mi sa che Francesco Panasci ha avuto un abbaglio.
    Rivogliamo i nostri cani!!!!
    Una studentessa incazzata.

  10. Si è capito che questo articolo è ( come direbbe Fantocci ) E’ UNA CA*ATA PAZZESCA!!!!! Si parla di BRANCO DI FEROCI CANI RANDAGI, di BRUTALE AGGRESSIONE ( xò senza conseguenze ma solo di uno spavento ), di INCOMPENTENZA dei VIGILANTES ( da quando i vigilantes si prendono cura dei cani non l ho capito ), e di GRAVE FORMA DI PERICOLO X GLI STUDENTI ( cosa falsa dato che essendo universitario e andando all università non ho mai visto ne sentito parlare di aggressioni da parte di cani a persone)…ma che informazione è questa?????? Capisco che in Italia c è la libertà di parola, ma non è giusto sparare Caz….. solo x farsi pubblicità. Pubblicità a danno di quei poveri cani che non fanno nulla di male…bah sn senza parole e spero che nn sia vero che dp questo articolo i cani siano stati mandati in canile -.-“

  11. L’articolo parla di cani pericolosissimi, di cani feroci, di branco che azzanna studenti e docenti, di brutale aggressione ai danni di PANASCI.
    Guarda caso, però, dopo aver scritto di cotanta ferocia, di pericolo immane, di brutali aggressioni………per PANASCI nulla di grave, solo uno spavento….qualcosa non quadra, oppure solo l’unico a cui questo articolo appare imbarazzante?
    Ciò detto, i cani randagi sono certamente un problema, di proprietà del Sindaco che non se ne occupa, questa è una storia nota. Idem assessori e lacché vari che non parlano neanche l’italiano.
    Eppure, dall’alto sino al basso di questo articolo, siete tutti bravi ad inveire sui cani, quasi a colpevolizzare chi colpe non può avere.
    Che pena.

  12. Il signor Panasci si è voluto fare una gran bella pubblicità “aggratis”! Innanzitutto poteva rimanere anonimo. Ovviamente non ci sarebbe una sua gran bella foto. Non si sarebbe dovuta nominare la sua società. Poi…almeno un morso nelle chiappe se l’è preso? Se cammini in moto quasi tutti i randagi abbaiano se gli passi vicino e se ti fermi scappano via! Panasci…ma mi faccia il piacere!!!

  13. gino bada bene a come parli…pensa a darti una regolata…maledetto vai a dirtelo allo specchio. acquista un po di amore dagli animali forse imparerai qualcosa dalla vita. inoltre,i vigilantes non devono occuparsi del randagismo bensi’il comune o forse non sai neanche questo?

  14. E cosa non si fa per un poco di pubblicità..prima viene BRUTALMENTE AGGREDITO E INSEGUITO per centinaia di metri (wow abbiamo a che fare con un corridore professionista…) poi il tutto finisce con solamente UN GRANDE SPAVENTO. Allora scusate e l’aggressione brutale?? il signore forse voleva semplicemente smuovere un polverone per fare pubblicità al proprio gruppo..visto che è pure scritto in neretto??? ma si vada ad occupare di cose serie…

  15. io conosco francesco panasci e so che lui ama e rispetta gli animali penso che si sia solo spaventato e ha creato allarmismo, conosco molto bene gli animali in quanto sono una animalista volontaria e i cani attaccano solo se sono aggrediti maltrattati e non rispettati, come gli umani

  16. Che io sappia,i cani dell’università non sono affamati perchè vengono accuditi da volontari e non sono nemmeno aggressivi come discritti dall’articolo,anzi sono molto abituati alle persone e convivono bene tra gli studenti….mi dispiace per lo spavento preso dal sig. Francesco Panasci,a volte la fobia per qualcosa fà apparire più grave una situazione normale,forse perchè penso che se un cane insegue un motore abbaiando non vuol dire che aggredisca.

  17. Ma Panasci si è mai occupato dal randagismo all’Università? O lo sta facendo solo ora, visto quello che gli è successo? Troppo facile così. Un giornalista dovrebbe interessarsi di un fatto a prescindere se ne è il protagonista. Poi, il vigilantes non tutela l’ordine pubblico ma i beni di appartenenza dell’Università. E sono stati attaccati in maniera meschina.

  18. Quei cani stanziano li da diverso tempo,i randagi se non vengono aggrediti dall’uomo e vengono sfamati non sono per niente aggressivi….perchè non li lasciate vivere in pace?io dico maledetto uomo che sa solo fare male e aggredire povere creature innocenti ed indifese con bestialita’ e ferocia inaudita….pero’ non possono difendersi….gia’ perchè se lo fanno le bestie sono loro…..e allora carcere a vita….oppure abbattiamoli….l uomi invece puo’ permettersi di massacrarli,di stuprare donne,violentare bambini,rubare,uccidere….certo puo’ farlo perchè poverino chi fa questo ha problemi quindi capiamo,giustificchiamo perdoniamo,due anni di carcere e poi di nuovo fuori con la sua feroci…..invece di sparare cavolte chiedetevi chi è la bestia….

  19. non toccate gli animali che se non sono disturbati non fanno niente. Io non conosco il branco dell’Università ma vi garantisco che tutti i cani se non vengono molestati non attaccano nessuno. Forse il signore che è stato aggredito ha fatto qualcosa che li ha disturbati magari involontariamente. ATTENZIONE

  20. conosco il problema di quei maledetti cani e dei vigilantes che si occupano solo di alzare e abbassare la barra. altro che sicurezza degli ospiti dell’Ateneo. A quelli non interessa niente se non il fine mese. Spero che il Rettore prenda seri provvedimenti verso il randagismo e verso i nullafacenti.

    1. scusa Giorgio, penso che non sia il caso di scherare con cose serie di questo tipo. Immagina se fosse accaduto a te o a qualche tuo familiare, sicuramente non avresti riso. buona serata

  21. il problema del randagismo in sicilia è una cosa seria. Palermo che si candida a Capitale europea della Cultura dovrebbe cominciare ad occuparsi seriamente di questo fenomeno sempre più crecente. Le risorse economiche per contrastare il randagismo e far funzionale bene il canile comunale. Il sindaco che lo sa fare inizi pure a FARE!

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