Spazio Libero

No alla tessera del tifoso

Foto Internet

Allo stadio di Cagliari oggi, senza di essa, non puoi entrare!
Senza di lei, non puoi andare in trasferta!
Negli stadi, senza di lei, non puoi esporre striscioni!
Per le partite importanti funziona da pass, come una tessera VIP per le serate importanti!

Vi starete chiedendo di cosa si tratti, ve lo dico io: è la Tessera del Tifoso!

Il celeberrimo programma, introdotto da Roberto Maroni, ha fatto parlare moltissimo di sé in questi ultimi anni; c’è da dire che le opinioni positive su di essa sono poche e si limitanno all’Osservatorio, a Maroni stesso e a qualche altro organo della Lega Calcio.

Una difesa a prescindere che lascia basiti di fronte ai dati degli ultimi anni, ovvero stadi sempre più vuoti e una passione che scema sempre di più. Ormai lo stadio, come ho scritto in un articolo pubblicato su BlogSicilia, sembra un ritratto senz’anima, privo di luci, colori, rumori e sapori antichi.

In questi anni sono stato sempre contrario alla Tessera del Tifoso, da tifoso e da cittadino. Personalmente la ritengo una forma di schedatura preventiva, nonché l’ennesima forma di guadagno per le banche, in quanto la TdT è una carta di credito prepagata legata ad un circuito bancario. Inoltre, è una discriminante che divide il mondo del tifo in due categorie, tesserati e non tesserati. Questi due gruppi, in molti casi, sono in profondo contrasto, il che ha provocato scissioni del tifo in gran parte degli stadi italiani.

Ovviamente quello che se la passa peggio è il tifoso non – tesserato, costretto a non potere andare in trasferta, a non potersi abbonare (da quest’anno alcune società hanno introdotto i carnet di biglietti per i non tesserati, tra cui la Roma), e a subire tante altre “ingiustizie”, come per esempio le prelazioni per tesserati nelle gare di rilievo della propria squadra.

I due casi delle ultime ore, ovvero lo stadio di Cagliari aperto solo agli abbonati (quindi ai tesserati) e la possibile diffida per il gruppo di tifosi fiorentini non tesserati andati in trasferta a Milano, sottolineano come il mondo del calcio ormai sia diventato quasi invivibile. Troppe restrizioni che evidentemente allontanano il tifoso dello stadio; addirittura dall’anno prossimo potrebbe essere proibito, ai tifosi, di fumare dentro lo stadio. Ho combattutto e continuerò a combattere insieme a tutti coloro i quali vogliono l’abolizione del programma Tessera del Tifoso, sperando che lo stadio torni ad essere un luogo di parità, di equità e di passione per tutti i tifosi d’Italia.

Pietro Minardi, Obiettivo Cambiamento

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