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IdV: “No alla logica dei debiti fuori bilancio”

Foto Del Grosso

Questa mattina, presso l’aula Rostagno di Palazzo delle Aquile, i consiglieri di Italia dei Valori componenti della VII commissione consiliare assegnata al Bilancio e Patrimonio, si sono riuniti in una conferenza  stampa per tracciare e definire quanto svolto dalla stessa a 2 mesi dal loro insediamento.

Ad intrevenire, il capogruppo IdV, Aurelio Schiavone, il presidente della commissione  Bilancio,  Francesco Bertolino, ed i consiglieri Sandro Leonardi, Filippo Occhipinti, e Fausto Torta, coordinatore cittadino.

Il  gruppo presente è  intervenuto non in veste della carica da loro ricoperta ma  “in qualità di esponenti  del gruppo politico di Italia dei valori”, inaugurando un percorso d’informazione ai cittadini attraverso la stampa, dove il gruppo consiliare vuole rendere trasparente  e chiaro il suo operato.

Bertolino ha delineando  le emergenze esistenti dopo il lascito della vecchia ammnistrazione,  affrontando come primo tema la questione dei debiti fuori bilancio, e le cause che hanno generato questo sistema e che rappresenta a detta del presidente: “l’emblema di una cattiva e malsana gestione degli ultimi anni che ha raggiunto 31milioni  di euro di debiti”.  “Un bilancio parallelo”.

Per intenderci, il debito fuori bilancio rappresenta la cosiddetta spesa imprevista, che si rende nota a sentenza e di cui non si tiene conto e non si rileva a chiusura esercizio in sede di formulazione del consuntivo. In altri termini, un’obbligazione assunta oltre il limite degli stanziamenti del bilancio di previsione.

Una procedura che nella gestione  di una società è prevista come straordinaria, ma a fronte della mole dei debiti fuori bilancio rilevabili nel Comune di Palermo, possiamo dedurre che sia stata adotatta in maniera ordinaria e sistematica.

Un abuso che ha contribuito a portare questa amministrazione  sull’orlo del dissesto finanziario.

A fronte delle problematiche affrontate, il gruppo consiliare di Italia dei valori ha relazionato che la risoluzione del problema è individuabile attraverso una migliore e corretta previsione di bilancio, ovvero come affermato da Bertolino “ mediante una stilatura della previsione con il coinvolgimento dei dirigenti degli assessorati, al fine di poter garantire i servizi essenziali ed obbligatori che il Comune offre alla cittadinanza”.

Francesca Del Grosso

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