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Alfonso Cicero denuncia Giampiero Casagni per diffamazione aggravata e atti persecutori

Alfonso Cicero, presidente dell’Irsap, in una nota comunica che in data di oggi 12 marzo 2015 ha depositato presso la Procura della Repubblica di Catania denunzia-querela nei confronti del giornalista Gianpiero Casagni per i reati di diffamazione aggravata e di atti persecutori, consumati a mezzo della pubblicazione di articoli su un periodico regionale.

“Ancorché abbia in questi anni sporto numerose denunce all’Autorità giudiziaria – dichiara Cicero – è tuttavia questa la prima volta che mi vedo costretto a darne immediata notizia alla stampa atteso il perdurare della forsennata condotta persecutoria, diffamatoria e ingiuriosa posta in essere in mio danno dal predetto Casagni”.

“Mai ho voluto in passato pubblicizzare le mie denunce preferendo l’attesa degli esiti investigativi – continua Cicero -. Ma, in questo caso, la professione del Casagni e l’uso spregiudicato della stampa con una vera e propria persecuzione mediatica e di semina dell’odio, mi costringono appunto a comunicare attraverso la stampa come la condotta del nominato giornalista non solo risulti in violazione del codice deontologico dell’Ordine dei giornalisti, ma soprattutto si connota per una pianificata, violenta e reiterata azione di vendetta nei confronti del sottoscritto”.

“Sarà bene, infatti, sin da subito chiarire che ben altra relazione il Casagni aveva intrattenuto con la mia persona fino a quando, a mezzo messaggio facebook, complimentandosi per la mia eelzione allora alla presidenza dell’ASI di Caltanissetta, si proponeva spudoratamente per fare l’addetto stampa dell’ente.

Il sottoscritto non assecondava la detta pretesa ed ancora il Casagni alcuni mesi fa si riproponeva quale addetto stampa, questa volta per l’IRSAP. Ma anche in questa occasione la sua aspirazione non veniva soddisfatta dall’Ente, che anzi trasmetteva gli atti all’Autorità giudiziaria per sottoporle l’azione subdolamente minacciosa del nominato e tutelare la trasparenza delle procedure avviate dall’Ente.

A quel punto cominciava una scatenata e spregiudicata campagna di aggressione mediatica nei miei confronti, con l’uso dolosamente distorto di notizie chiaramente manipolate ovvero con la costruzione strumentale di fatti e circostanze che inserite in atti pubblici venivano apposta travisate e segmentate dal Casagni e senza mai concedermi il sacrosanto diritto di replica.

L’azione legalitaria dal sottoscritto posta in essere certo non conoscerà alcun cedimento ne condizionamento a seguito della minacciosa condotta del Casagni.

Ogni azione di ulteriore ritorsione e di diffamazione incontrerà sempre la puntuale denuncia, cosi come avvenuto oggi con una corposa querela e decine e decine di allegati a riscontro puntuale e cirsostanziato della stessa, e sempre e per ogni tentativo di intimidirmi il Casagni troverà la risposta della magistratura da me adita.

Varrà la denuncia anche per gli articoli ulteriormente gravemente lesivi e ritorsivi ancora oggi apparsi sul medesimo periodico”.

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