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A Palermo concerto dedicato ad Antonin Dvořák

Aldo Ceccato. Foto Ufficio Stampa

Un intero concerto dell’Orchestra Sinfonica Siciliana dedicato alla figura di Antonin Dvořák, compositore nato nel cuore del mondo slavo e cresciuto nel contesto del nazionalismo musicale boemo, di cui fu – con Smetana e Janacek – il massimo esponente; una serata interessante, sia dal punto di vista storico che filologico, quella in programma al Politeama Garibaldi venerdì 26 ottobre alle ore 21.15.

Diretta da Aldo Ceccato, l’Orchestra eseguirà lo Scherzo capriccioso op.66, il Concerto in si minore op.104 per violoncello e orchestra e la Sinfonia n.6 in re maggiore op.60. Alla base delle tre opere in programma stanno la grandezza di Dvořák orchestratore, la ricca spontaneità melodica, la grande vivacità ritmica e la “maestria dello strumentale”.

Lo Scherzo Capriccioso, composto nel 1883 ed eseguito per la prima volta a Praga il 16 maggio dello stesso anno, fu ben presto presentato, sotto la direzione dell’Autore, anche a Londra, dove fu acclamato dalla critica come uno dei pezzi sinfonici più piacevoli di fine secolo, e definito “extraordinary splendid”.

Il Concerto per violoncello e orchestra, considerato per la sua intensità espressiva uno dei capolavori del “genere”, fu composto durante il secondo soggiorno americano di Dvořák, cioè tra il 1894 e il 1985, rielaborato definitivamente dopo il ritorno a Praga e dedicato all’amico Hanus Wihan, violoncellista del Quartetto boemo. La prima esecuzione avvenne alla Philarmonic Society di Londra il 19 marzo 1896 sotto la direzione dell’autore, solista Leo Stern. Considerato il testamento dell’attività artistica di un Dvořák ormai pienamente maturo, rivela chiaramente la commossa rilettura delle proprie origini musicali, che affonda a sua volta le radici nelle teorie sul canto popolare elaborate e diffuse in Germania da Goethe, Herder e dai fratelli Grimm.

Al Politeama Garibaldi il Concerto sarà interpretato dal giovane violoncellista Umberto Clerici, Primo violoncello del Teatro Regio di Torino.

La Sesta sinfonia, infine, fu composta tra il 27 agosto e il 20 settembre del 1880. Hans Richter ne diresse la prima esecuzione ufficiale il 15 maggio del 1882, mentre l’autore la presentò due anni dopo, sotto la propria direzione, a Londra nel 1884, ottenendo un clamoroso trionfo.Grazie alla spontanea pienezza della melodia e alle fascinose sonorità orchestrali, di chiaro sapore brahmsiano, il brano entrò subito nel repertorio delle più prestigiose società concertistiche e costituisce ancor oggi un caposaldo del repertorio sinfonico.

Il concerto replica sabato 27 alle ore 17.30. Ingressi al botteghino da €10,00 a € 25,00. Riduzioni per junior, senior, enti convenzionati e possessori di carte sconto.

COMUNICATO STAMPA

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