Scuola & Università

Aiesec: “Chi ha detto che i giovani non si muovono?”

Giorgia Li Greci e il responsabile stage d’entrata, Daniele Guzzetta (foto di Andrea Cumbo)

Una particolare aria di gioventù  si respirava ieri pomeriggio, all’edificio 19 di Viale delle Scienze, a Palermo.

Sarà per uno degli slogan degli eventi (Youth Change),o per l’età media di organizzatori e pubblico, o forse perché il meeting è terminato con un lancio di caramelle alla frutta: la sensazione scaturita dalla conferenza di presentazione delle attività di Aiesec Palermo ha dimostrato come tematiche serie e impegnate si possano affrontare con allegria e sana spensieratezza.

Aiesec è un’associazione giovanile, no-profit, non governativa e soprattutto non-politica (guai a candidarsi per qualsiasi cosa se vi si è iscritti!) che promuove la mobilità internazionale avviando i giovani nel mondo del lavoro. Rete presente in 113 paesi del mondo, in 64 anni di vita vanta collaborazioni con 2.400 Università e 8.000 partner aziendali.

L’incontro, all’insegna dello slogan “L’hai mai fatto?” si è svolto a ritmo alternato tra la presentazione delle attività da parte della presidentessa Giorgia Li Greci e la visione di alcuni filmati. I video hanno mostrato le mete raggiungibili (dall’India al Brasile, dalla Turchia all’Africa, passando per l’intera Europa) assieme alle facce sorridenti dei partecipanti degli anni passati e ai risultati raggiunti. Tra questi, l’aiuto offerto a ragazzi etiopi e una raccolta fondi di cui hanno beneficiato molti bambini che hanno avuto la sfortuna di non essere nati nel lato ricco del mondo.

Passando ai programmi, il giovanissimo team di AIESEC offre un piano di mobilità che viaggia su un doppio binario. Sul versante esterno, sotto la coordinazione di Giusy Vernaci, la possibilità di spostarsi all’estero per corsi di formazione (massimo 8 settimane) su temi ambientali, culturali o per mero perfezionamento di una lingua straniera. In alternativa, l’associazione offre a laureati in ogni settore la possibilità di lavorare praticamente in ogni angolo del mondo, dai due ai sei mesi. La mobilità, sottolinea la presidente Li Greci, è anche favorita da un iter burocratico snello ed efficiente, che permette di partire giusto un paio di settimane dopo aver compilato tutte le pratiche di rito.

Relativamente alle attività nel territorio nostrano invece, l‘ingresso nel team di AIESEC consente quello, automatico, in un grande network globale capace di offrire opportunità di apprendimento o di lavoro, anche in prospettiva futura. Alla scadenza della collaborazione con l’associazione, infatti, le aziende-partner terranno conto di quest’esperienza al momento della visualizzazione del curriculum; inoltre, gli ex-iscritti possono diventare alunni, ovvero collaboratori esterni ma pur sempre in contatto con questa sterminata rete umana.

L’associazione, comunque, come ha ricordato l’ex Presidente Giuseppe Moscarelli, si basa anche e soprattutto su fattori trasversali rispetto alle attività, come il feedback positivo di tutti i giovani che hanno fatto quest’esperienza e la straordinaria opportunità di condividere, con coetanei provenienti da culture così diverse e lontane, le stesse emozioni e la stessa vivacità, alla base della creazione di un futuro più felice. I ragazzi di AIESEC ci provano e, stando ai risultati, sono fortemente convinti di riuscirci.

Per ulteriori approfondimenti, il 22-23 e 26 Ottobre si terranno delle simulazioni di incontri negli uffici dell’associazione, presso la sede della facoltà di Economia, a Viale delle Scienze. In alternativa è possibile consultare il sito www.l’haimaifatto.com.

Andrea Cumbo

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