Cultura

Ai Cantieri culturali si presenta “Lo Splendore e la scimmia”

Il regista Salvo Cuccia introduce “Lo splendore e la scimmia” di Anton Giulio Onofri (edizioni Lantana), presso gli spazi di ZAC, ai Cantieri Culturali alla Zisa mercoledì 11 dicembre, alle ore 17.30. L’ingresso è libero.

Anton Giulio Onofri, romano, nato nel 1959 a Roma, è autore e regista di programmi televisivi e film documentari su arte, musica, cinema e libri. Ogni domenica è in onda su SKY Classica, con “La classica domanda”, da lui ideato e diretto.

Il suo romanzo omaggia Arbasino fin dal titolo, con evidente riferimento a un passo di “Fratelli d’Italia”.

Siamo a Roma, estate 1990. L’Italia si piazza terza ai Mondiali, la benzina diventa verde, e gli omosessuali iniziano a chiamarsi gay.

In un gruppo di maschi trentenni tra il chiacchiericcio mondano e una girandola di confidenze su viaggi, peripezie erotiche e fame di bellezza, l’autore lascia emergere le voci soliste di Antonello e Roberto, colti, appassionati di musica, cinema e arte, attratti dalla genuina disponibilità dei ragazzi del Sud. Roberto possiede l’audacia, premiata dalla fortuna, di un impenitente don Giovanni, mentre Antonello, protagonista centrale di questa “saga gay di fine secolo”, crede nell’amore e nella fedeltà assoluta anche verso chi non la merita, come il suo Davide, “eterosessuale”, conosciuto tre anni prima durante il servizio militare, che da giorni è sparito senza dar più notizie.

Da Roma a Napoli, dalla Sicilia a Milano, il romanzo si chiude sull’ultima mezzanotte del 2000, sulla costa atlantica di un Marocco che sa di terra promessa e ritrovata, scenario ideale per salutare l’alba di una nuova era. E se oggi l’immaginario gay ha conquistato il mondo della moda, dello spettacolo, della pubblicità, il romanzo di Onofri ci racconta l’inizio di questa trasformazione della società e del costume.

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