Politica

Agnello, Tanania e Ribaudo: ecco cosa fanno gli ex consiglieri comunali

Sala delle Lapidi (foto Internet)

Sono passati ormai tre mesi da quando si è formata la nuova giunta comunale a Palermo. Le elezioni di maggio sono state molto travagliate, anche a causa della nuova legge elettorale, che è stata il più delle volte erroneamente interpretata soprattutto per quanto riguarda il voto disgiunto.

L’attuale situazione politica cittadina deve ancora assestarsi. Ma questa come viene vista da chi, da Sala Delle Lapidi, è uscito, ovvero dagli ex consiglieri comunali che non sono stati eletti? Sono stati ascoltati tre consiglieri uscenti, che con molta disponibilità hanno risposto ad alcune domande.

Il primo è Manfredi Agnello del partito ‘Grande Sud’, a cui era stata affidata la vicepresidenza della III Commissione Conciliare che comprende le Aziende Partecipate e i Mercati. Non usa mezzi termini per esprimere il suo dispiacere, per non essere stato apprezzato e capito dai suoi concittadini. Non crede di fare ancora politica attiva. Al contempo non si espone nel dare pareri sull’attuale momento politico.

A seguire Vincenzo Tanania (PD), famoso per aver fondato l’UDU (Unione degli universitari) di cui è stato coordinatore. È stato il consigliere più giovane della città di Palermo, componente della I e della V Commissione Consiliare. Ha una visione abbastanza positiva e giovanile sull’amministrazione vigente. Oggi ricopre un ruolo molto prestigioso come componente del CO.RE.COM.(Comitato Regionale per le Comunicazioni), ruolo anch’esso politico, come lui stesso precisa, ma preferisce non rendere pubbliche le sue opinioni in merito.

Le risposte più “calde” sono state quelle di Doriana Ribaudo del Pid (Popolari d’Italia Domani). Eletta al Comune di Palermo nella lista Donne e Giovani di Centro. In seguito Responsabile Regionale Donne elette dell’UDC. Attualmente coordina il movimento politico giovanile da lei fondato “Generazione Libera”. Per lei la nuova legge elettorale è antidemocratica. Dice di non fare di tutta un’erba un fascio quando parla dei singoli membri, focalizzando l’attenzione sui rapporti trasversali che si sono creati tra vecchi e nuovi consiglieri. È fiduciosa, comunque, sull’operato del Comune.

Alessandro Marsala

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