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Adriana Vitale, ex sportelli multifunzionali: “Approvato l’art. 14, adesso il lavoro”

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Adriana Vitale, ex sportellista della Formazione, sottolinea l’importanza dell’approvazione dell’articolo 14 della legge Stralcio.

Una categoria, quella degli esperti alle politiche attive sul lavoro che già da qualche mese ha espresso dissenso, verso il governo regionale.

Scioperi della fame, veglie notturne, presidi davanti all’Assessorato al Lavoro per un comparto di fatto escluso dal mondo produttivo.

Di seguito, mandiamo la riflessione dell’ex operatrice sportelli multifunzionali, esperta in politiche attive del lavoro, dopo l’approvazione dell’art. 14 da parte del Parlamento Siciliano.

“Abbiamo la norma, adesso il lavoro.

L’ articolo 14 della legge stralcio approvato dal Parlamento Siciliano è un primo passo per ridare dignità e giustizia ad una categoria di lavoratori che da tre lunghi anni sono nel limbo e che sono passati dallo stato di lavoratori a tempo indeterminato a quello di licenziati o sospesi per mano di chi aveva deciso di sterminare un’intera categoria.

Ai singoli deputati che ci hanno sostenuto e aiutato in questa crociata, che hanno compreso la gravità di un serio problema sociale, va il nostro sincero ringraziamento. A tutte le forze politiche di maggioranza e minoranza chiediamo espressamente di continuare a sostenerci, loro la pressione da dentro i palazzi, noi dalla piazza, per accelerare insieme tutte le procedure e tradurre in fatti concreti ciò che una norma sancisce, fino al raggiungimento del risultato finale.

Chiediamo all’assessore al ramo, in tempi celeri, di attivarsi per porre in essere tutte gli atti amministrative necessari per facilitare l’erogazione dei servizi all’utenza, ottemperando alle specifiche indicazioni della riforma nazionale in tema servizi per il lavoro e contestualmente dare risposta agli Operatori ex Sportelli Multifunzionali, esperti in Politiche Attive del Lavoro.

La norma, per come è scritta, getta i presupposti per erogare i servizi obbligatori per legge all’utenza e per rimetterci al lavoro, ma se a tale norma non faranno seguito tutti gli atti amministrativi necessari, produrrà solo un’ elenco di nomi fine a sé stesso, un’ elenco nel quale leggere il proprio nome. Allo stato, non è indicato con chiarezza il datore di lavoro, il tipo di contratto, la durata, le fondi di finanziamento e soprattutto la tempistica, se non solo quella che impone la stesura di un elenco entro trenta giorni dalla pubblicazione della legge stralcio nella Gazzetta Ufficiale.

In funzione di questa premessa, che fotografa la situazione all’indomani dell’approvazione dell’emendamento, i lavoratori che dall’8 febbraio sono in presidio permanente davanti il Palazzo dell’Assessorato, annunciano che il presidio continua ad oltranza e che da lunedì 9 maggio detto presidio oltre che diurno, sarà anche notturno e inoltre, che alcuni lavoratori inizieranno un nuovo sciopero della fame.

I tempi della politica non coincidono certamente con quelli dei lavoratori che hanno l’urgenza di rimettersi subito al lavoro, per questa ragione la battaglia continua fino alla firma di un contratto degno di tale nome, con l’ente regionale in house e che garantisca le retribuzioni spettanti con cadenza mensile, un fatto normale per chi presta la sua opera lavorativa, da sempre un’utopia per questa categoria.

La norma da sola non è commestibile!

Operatori ex Sportelli Multifunzionali esperti in Politiche Attive del Lavoro.”

 

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