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Addio Rita Levi Montalcini

Rita Levi Montalcini

E’ morta Rita Levi Montalcini. La senatrice a vita e premio Nobel per la medicina, aveva 103 anni e si è spenta intorno alle ore 14 nella sua abitazione a Roma, in via di Villa Massimo.

Il 118, intervenuto, ha soltanto potuto constatare il decesso.

L’ Italia perde un grande scienziato e una grande donna, ma la sua figura e il suo insegnamento rimarranno sempre vivi nel nostro ricordo e continueranno a costituire motivo d’orgoglio per il nostro Paese.

Rita Levi Montalcini era nata a Torino nel 1909 e nell’università della sua città aveva studiato medicina. All’età di 20 nella scuola medica dell’istologo Giuseppe Levi inizia gli studi sul sistema nervoso che ha proseguito per tutta la sua vita. Si laureò nel 1936 e nel 1938, in quanto ebrea sefardita, fu costretta a emigrare in Belgio dove continuò le sue ricerche in un laboratorio casalingo.

Le sue ricerche in campo scientifico la portarono alla scoperta e all’identificazione del fattore di accresimento della fibra nervosa o Ngf.  Ricerche grazie alle quali, nel 1986, riceve il premio Nobel per la medicina

E’ stata sempre molto attiva in campagne di interesse sociale, per esempio contro le mine anti-uomo o per la responsabilità degli scienziati nei confronti della società. Nel 1992 ha istituito, insieme alla sorella gemella Paola , la Fondazione Levi Montalcini  in memoria del padre – Adamo Levi, ingegnere elettrotecnico e matematico – rivolta alla formazione e all’educazione dei giovani, nonché al conferimento di borse di studio a giovani studentesse africane a livello universitario, con l’obiettivo di creare una classe di donne in grado di svolgere un ruolo centrale nella vita scientifica e sociale del proprio paese

Il 1 agosto del 2001 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi la nominò senatore a vita.

Due le caratteristiche che ce la fanno ricordare: lo spirito di intraprendenza e la voglia di ricerca e sperimentazione continua, che l’hanno resa famosa e importante non solo all’interno della comunità scientifica, ma anche nella società civile.

Tutti i rappresentanti politici esprimono dolore per la scomparsa della scienziata, dimenticando però le accuse che tra il 2006 e il 2008 rivolgevano alla scienziata. In primis Silvio Berlusconi che oggi parla di “donna di grande valore che ha onorato l’Italia”,  nel 2006 la definiva “vergognosa” per il suo appoggio all’esecutivo dell’Unione. Parla anche il leader della Destra Francesco Storace che nel 2007 aveva proposto dal suo blog di regalare un paio di stampelle alla Montalcini, ma oggi dice: “Un onore averla conosciuta”.

Rita Levi Montalcini era anche cittadina onoraria di Palermo e fu proprio l’attuale sindaco della cittàa conferirle la cittadinanza nel 1997.  “Ricordo con affetto – ha dichiarato Leoluca Orlando- le parole con cui Rita Levi Montalcini accettò la mia proposta di diventare cittadina onoraria di Palermo. Mi disse: ‘Mi sento un po’ piemontese e un po’ siciliana e sono felice di diventare una cittadina di Palermo per ricordare che l’Italia è una, dalle Alpi fino al Mediterraneo’.

La scomparsa della professoressa Montalcini – continua Orlando – è una grave perdita per la cultura, per la politica italiana e per tutti coloro che hanno a cuore il futuro del nostro paese.”

A noi del moderatore piace ricordarla con un suo pensiero: “Dico ai giovani, non pensate a voi stessi, pensate agli altri. Pensate al futuro che vi aspetta, pensate a quello che potete fare, e non temete niente. Non temete le difficoltà: io ne ho passate molte, e le ho attraversate senza paura, con totale indifferenza alla mia persona

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