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Addio a Damiano Damiani, regista de “Il giorno della civetta” e “La Piovra”

(foto da internet)

 

È morto questa notte a Roma il regista Damiano Damiani, aveva 90 anni. Nato a Pasiano di Pordenone il 23 luglio 1922, è stato il regista al cinema del film “Il giorno della civetta” e per la tv de “La Piovra”. Ha lanciato attori del calibro di Franco Nero e Claudia Cardinale.
Damiani da dieci anni non lavorava più, ma i suoi film saranno ricordati per le denunce delle ingiustizie del sistema e della cupola di potere, in pieni anni ’70. Inizia a lavorare con un gruppo di talenti come Comencini, Lattuada e Olmi, nel 1960 realizza il suo primo lungometraggio, “Il rossetto”, ispirato ad un vero fatto di cronaca: è la storia di una ragazza che assiste all’omicidio di una donna e si innamora dell’assassino che la sfrutta per sfuggire alla giustizia. Seguono poi “Il sicario”, “L’isola di Arturo” e “La rimpatriata”, quest’ultimo con protagonista Walter Chiari, vincitore del premio Fipresci.
Nel 1966 è la volta di “Quién Sabe?”, con il quale Damiani si cimenta nel genere spaghetti western e poi nel 1968 realizza il suo film più bello, “Il giorno della civetta”, dal romanzo di Leonardo Sciascia: un film intensamente drammatico, che porta sul grande schermo la storia di un onesto e determinato capitano dei carabinieri che rivendica il predominio di legge e giustizia su corruzione e violenza. Gli interpreti del film sono Franco Nero e Claudia Cardinale, che poi reciteranno in altri film del regista.
Nel 1970 Damiani dirige Ornella Muti all’esordio nel film “La moglie più bella” e nel 1972 Nino Manfredi in “Girolimoni, il mostro di Roma”, storia del fotografo romano accusato negli anni ’20 di aver ucciso delle bambine e poi scarcerato per mancanza di prove. L’anno successivo Damiani diventa attore per il regista Florestano Vancini, interpretando il ruolo di Giovanni Amendola nel film “Il delitto Matteotti”.
Nel 1984 arriva il grande successo anche alla televisione: Damiani dirige infatti la prima stagione di una serie che diverrà molto celebre in Italia e nel Mondo, “La Piovra”: il racconto degli intrecci tra mafia e politica, che delegittima e manipola le istituzioni. Il grande protagonista della serie è Michele Placido, nel ruolo di Corrado Cattani, eroe antimafia. La serie poi andrà avanti per altre nove stagioni con altri registi. Damiani dirigerà ancora Michele Placido in “Pizza Connection” nel 1985. L’ultimo lavoro per il regista è intitolato “Assassini dei giorni di festa” del 2002.
Michele Placido ricorda così il suo maestro:”A Damiani devo tutto – dice all’Ansa – mi ha fatto conoscere non solo in Italia ma anche nel mondo perché “La Piovra” l’hanno vista e amata ovunque. Ha reso il personaggio del commissario Cattani il simbolo universale della lotta alla mafia e ancora oggi vivo di quella gloria.”

Francesco Agliata

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