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Accorpare le Camere di Commercio potrebbe essere una idiozia o una furbata

foto fonte loschifo.it

Sopprimere o accorpare le Camere di Commercio non porterà nessun beneficio (risparmio) alle casse Statali e molto probabilmente dietro questa operazione c’è dell’altro…

Le Camere di Commercio sono Enti autonomi e si sostengono con i cosiddetti diritti camerali che pagano le imprese anno per anno e in modo autonomo erogano servizi alle imprese indistintamente.

I servizi svolti dalle Camere sono molteplici e di fatto riescono a soddisfare quasi tutte le esigenze degli imprenditori. La Camera di Commercio gestisce il cosiddetto “registro delle imprese” che non è certo un’agenda per appuntamenti ma è una sorta di albo anagrafe dove si riscontrano il “bello e il cattivo tempo” di ogni impresa. La stessa Camera, oltre che erogare servizi, svolge anche attività di promozione e di valorizzazione, attraverso l’impiego di proprie risorse, di azioni in collaborazione con le associazioni di categoria. La stessa si occupa di conciliare (intermediazione) vertenze o contraddizioni che nella maggior parte dei casi si risolvono evitando le azioni giudiziali e stragiudiziali, accorciando i lunghissimi tempi dei nostri tribunali. E non per ultimo, ma di rilevanza fondamentale, è l’attività di contrasto al racket e all’usura che svolgono gli sportelli dedicati.

La Camera, avendo proprio bilancio, e per proprio intendiamo propri proventi, può svolgere attività autonoma o in partenariato con associazioni di categoria e/o istituzioni nel realizzare convegni, incontri, workshop e tutte quelle attività collegate al mondo impresa contribuendo a creare economia e quindi ricchezza a tutti quei soggetti coinvolti direttamente o indirettamente.

A questo punto, se le Camere di Commercio non inficiano sul bilancio statale e in qualche modo riescono a “servire” le imprese in tutte quelle azioni atte a metterle in vita e a seguirle fino al naturale epilogo, ci chiediamo cosa ci sta dietro questa operazione renziana?

Di sicuro accorparle porterà a una riduzione dei CdA e non certo di personale perché in qualche modo bisognerà garantirli. Si potrebbe pensare al voler colpire “qualcuno” che non sta a cuore a questo governo o alleati di questi ultimi… O ancora potrebbe essere già pronto (perché studiata a tavolino) un soggetto privato che andrebbe a gestire il “registro delle imprese” facendolo pagare gli imprenditori a un costo sicuramente maggiore rispetto a quello che si paga oggi nelle Camere di Commercio – sicuramente un business per questo nuovo soggetto. E con quale metodo imparziale gestirebbe le attività della Camera e con quale trasparenza?

Riteniamo, tuttavia, che in questo momento (che non è più un momento) di crisi economica (e anche esistenziale) questo governo poteva dedicarsi ad altro: pressione fiscale, sistema lavoro, gestione pensioni, mafia, corruzione ed altro piuttosto che “sprecare” tempo ad azioni futili e che non fanno altro che alimentare malessere e sconforto in un paese come l’Italia che ormai nella classifica dell’economia mondiale non è certo tra le prime.

Curare il cancro con l’aspirina non è certo la terapia che determinerà la salvezza di una malato di nome Italia. 

Francesco Panasci

 

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Francesco Panasci

Giornalista ed Editore ma anche musicista e produttore.

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5 commenti

  1. hanno il piano pronto. Nessun ente si chiude per risparmiare bensì per dare un benestare a qualcuno. Che schifo il nostro Paese.

  2. le solite norme inutili che servono a deviare il nostro pensiero o a far passare per legge salva Italia. Solo Minchiate

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