Cronaca

Abusivismo edilizio: sequestrati 3 immobili a Sferracavallo, Ciaculli e alla Kalsa

La polizia municipale, nell’ambito dei controlli del territorio e della tutela dell’ ambiente, predisposti dal Comandante  Vincenzo Messina, ha eseguito tre sequestri di immobili e denunciato quattro persone all’autorità giudiziaria per abusivismo edilizio.

Due sequestri sono stati operati, a Sferracavallo, in Via Rosario Nicoletti ed a Ciaculli, in via BC 39, mentre il terzo sequestro in Cortile Arnao, a Borgo Vecchio, riguarda un cortile pubblico, occupato e recintato abusivamente da una discoteca.

Gli agenti del nucleo di polizia urbanistico edilizia, hanno eseguito il primo sequestro in Via Rosario Nicoletti, (foto)  dove è stato realizzato un manufatto di solo pianoterra, di circa 180 metri quadrati con strutture in cemento armato e muratura, all’interno di un lotto di terreno di circa 600 metri quadrati, recintato con muro in cemento armato e sovrastante rete metallica, con  accesso carrabile dalla stessa  via e da via Sferracavallo. L’immobile è stato riscontrato tompagnato ed allo stato grezzo.

Due persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria per mancanza di concessione edilizia e nulla osta del Genio Civile.

L’altro sequestro, a Ciaculli in via Via BC 39, in un lotto di terreno di circa 2200 metri quadrati dove è stato costruito un immobile di circa 150 metri quadrati, di solo pianoterra, con strutture in cemento armato e muratura.

Durante il sopralluogo degli agenti,  il manufatto si presentava tompagnato in  tre lati, con nove pilastri allo stato grezzo, eretti sul solaio di copertura, puntellati e predisposti in casseformi. La proprietaria, sfornita di concessione edilizia e nulla osta del Genio Civile,  è stata denunciata all’autorità giudiziaria.

Infine, a Borgo Vecchio, su disposizione della Procura della Repubblica, è stato eseguito il decreto di sequestro preventivo di cortile Arnao, occupato abusivamente da una discoteca, con sede ed ingressi nella attigua via Rosario Gerbasi.

La sede stradale è stata annessa all’immobile della discoteca, circoscrivendo con cancello e muro, circa 150 metri quadrati di territorio di proprietà comunale, costituendo di fatto un ampliamento della superficie della discoteca, mediante l’annessione di suolo pubblico. Il titolare dell’esercizio è stato denunciato all’autorità giudiziaria.

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