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Abitazioni e negozi allacciati alla rete elettrica pubblica. 4 arresti in Sicilia

I Carabinieri della locale stazione di Bagheria hanno tratto in arresto per il reato di furto aggravato Provvidenza Sansone, nata a Palermo, classe 1977, residente a Bagheria. I Carabinieri hanno accertato, con l’ausilio dei tecnici ENEL che, la donna aveva realizzato, previa manomissione del proprio contatore, un’ allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica. L’arrestata, è stata  tradotta presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari in attesa del rito per direttissima presso il Tribunale di Termini Imerese (Pa). Dopo la convalida dell’arresto, la donna a seguito del rito abbreviato, è stata condannata alla pena di mesi quattro ed alla multa di 200,00 euro.

Ad Altofonte invece i Carabinieri della locale stazione hanno tratto in arresto per il reato di furto aggravato Francesco Patorno, nato a Palermo, classe 1963, residente in Altofonte e B. d. , nato a Altofonte classe 1958, ivi residente.

I Carabinieri hanno potuto accertare con l’ausilio dei tecnici ENEL che il primo  aveva il proprio  esercizio commerciale allacciato  direttamente alla rete elettrica mentre il secondo aveva apposto un magnete sul contatore, tale da abbattere i consumi di circa il 92%.

Per entrambi i commercianti, titolari di due distinti negozi in centro, la spesa energetica era irrisoria o addirittura inesistente, nonostante entrambi fossero dotati di numerose utenze, necessarie ed indispensabili, allo svolgimento delle loro attività.

Gli arrestati sono stati tradotti presso le proprie abitazioni in regime degli arresti domiciliari in attesa di citazione diretta a giudizio. Dopo la convalida degli arresti i due sono stati rimessi in libertà in attesa del processo.

A Termini Imerese infine i Carabinieri delle Stazioni di Sciara e Termini Imerese hanno tratto in arresto due fratelli per furto di energia elettrica.

Nello specifico, nella mattinata del 15 gennaio i militari si sono portati presso una zona di campagna del Comune di Termini Imerese nei pressi delle abitazione di due fratelli identificati in  P.a. nato a Termini Imerese, classe 1974 e P. g., nato a Palermo, classe 1983 unitamente al personale tecnico dell’ENEL al fine di verificare una eventuale manomissione della rete elettrica.

I Carabinieri hanno accertato che l’impianto era manomesso, poiché all’interno della nicchia ove è ubicato il contatore delle rispettive abitazioni si constatava la presenza di un allaccio abusivo collegato ad un palo della rete elettrica.

Tale sistema consentiva un abbattimento dei consumi pari al 90% per un danno superiore ai 3.000 euro, nella considerazione che all’interno delle abitazioni erano presenti diversi elettrodomestici che sebbene il contatore venisse disattivato rimanevano in funzione.

I due fratelli sono stati tratti in arresto e posti agli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.

Dopo la convalida degli arresti i due fratelli sono stati sottoposti alla misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

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