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‘Abbattere i cani randagi’, il sindaco di Messina: “Minacce esagerate”

Foto di eliarock (http://www.flickr.com/photos/eliarock/)

Torniamo a parlare degli editoriali di Davide Gambale su MessinaOggi contro i cani randagi, che hanno scatenato legittimamente l’ira di animalisti e non, perché il sindaco della città dello stretto, Giuseppe Buzzanca, in una recente intervista rilasciata a StrettoWeb, ha affermato che “è evidente che ha esagerato un po’” ma gli è sembrato “molto esagerato tutto quello che gli si sta addebitando. Non penso volesse scrivere qualcosa contro gli animali. Sicuramente ha esagerato un po’ ma tutte le ingiurie e le minacce che sta ricevendo mi sembrano esagerate”.

Dichiarazione che non ha fatto assolutamente piacere a Enrico Rizzi, Coordinatore Nazionale del Partito Animalista Europeo: “Evidentemente Buzzanca ha difficoltà nel comprendere il significato della lingua italiana oppure è un grave e dieco tentativo di sminuire la gravità delle affermazioni. Vorrei ricordare al primo cittadino che invitare la comunità del web ad uccidere i cani randagi non è un’ esagerazione ma un reato punito dalla legge con la reclusione fino a cinque anni”, ha diciarato Brizzi che ha aggiunto: “Faccio presente al sindaco che il Sig. Gambale in un secondo articolo come modello da emulare per risolvere il randagismo propone quello della Gran Bretagna, dove in alcuni casi gli animali vengono abbattuti”.

“Il sindaco invece di rilasciare queste dichiarazioni avrebbe fatto meglio a denunciare immediatamente alle Autorità, come lo scrivente ha fatto, quanto dichiarato dal cronista poiché i randagi che vivono nel territorio messinese sono di sua proprietà e lo stesso sindaco è obbligato a tutelarli”, ha continuato Rizzi.

“Come ho già annunciato l’altro giorno, mi attiverò a breve per chiedere formalmente al sindaco cosa è stato fatto dalla sua Amministrazione in questi anni per reprimere il fenomeno del randagismo e chiederò anche di essere messo a conoscenza sull’attuale situazione in cui vivono gli animali nel territorio”, ha concluso il Coordinatore Nazionale del PAE.

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