Cinema-Teatro-Musica

A Palazzo Reale “FalconeBorsellino”, il musical

Il musical sui giudici Falcone e Borsellino
I protagonisti del musicale ‘FalconeBorsellino’

La rassegna teatrale “Mai rassegnati!” rialza il sipario il prossimo 15 settembre alle ore 21.00 a Palazzo Reale, a Palermo, con un imponente cast che metterà in scena in anteprima assoluta il musical “FalconeBorsellino”, appositamente creato per le iniziative teatrali legate alla mostra “Mai rassegnati! Da Portella a via D’Amelio: la Sicilia che si è ribellata alla mafia”, realizzata dalla Biblioteca dell’Ars e visitabile a Palazzo Reale fino al 31 ottobre prossimo.

Il “telaio” è l’Associazione Teatro e Vita, il “motore” è composto da circa 40 appassionati che nella vita fanno altro e che al richiamo del regista Giuseppe Celesia rispondono diventando 18 attori, 8 ballerini, 3 scenografi, 10 fra tecnici video-luci, stilisti e maestranze tutte palermitane.

Sono già pronti a raccontare la storia d’amore fra Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, ma anche i rapporti fra Paolo Borsellino, la moglie Agnese ed i figli Lucia, Manfredi e Fiammetta, sottoposti anch’essi ad una difficile vita blindata: “Chi ha paura muore ogni giorno… chi non ha paura muore una volta sola”, diceva loro Paolo.

Storie, quindi, non solo di cronaca, ma di vita familiare che si intrecciano, come si intrecciano nel musical “FalconeBorsellino” il canto, la musica e la danza.

Il titolo “FalconeBorsellino” è volutamente tutto unito, perché uniti furono, fino alla fine, i due magistrati, i due amici. Due uomini e un solo obiettivo: lottare e credere nel cambiamento e nella liberazione di una città, di un mondo schiacciato dal giogo della mafia.

La formula scelta dal regista Giuseppe Celesia, il musical, è oggi fra le forme d’arte quella che appassiona maggiormente i giovani. Sono proprio loro quelli che lo spettacolo vuole “catturare”, raggiungere. Gli attori (fra i quali lo stesso Celesia che interpreterà Paolo Borsellino, e Alberto Puglisi, che ne ha anche curato gli arrangiamenti, nei panni di Giovanni Falcone) e i ballerini interagiranno con una originale videoproiezione, protagonista anch’essa della narrazione, che parte dalla seconda guerra di mafia degli anni Ottanta, si snoda ricordando gli omicidi “eccellenti”, per giungere alla strage di Capaci e agli ultimi 57 giorni di Paolo terribili e angoscianti (ogni abbraccio rivolto ai figli poteva essere l’ultimo…), fino all’epilogo di via D’amelio, senza dimenticare i successi dello Stato e del riscatto di un popolo: le cattura dei boss latitanti, Riina e Provenzano, del 1993 e del 2006.

C0municato Stampa

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.