Cronaca

A Catania giornata cittadina in ricordo delle vittime delle mafie

Giornata Platamone

Oggi venerdì 21 marzo, l’Amministrazione Comunale di Catania, retta da Enzo Bianco, ha celebrato la prima “Giornata cittadina della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”. Catania è la prima città siciliana ad adottare questa iniziativa la cui parte centrale sarà un corteo.

La “Giornata cittadina della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”è stata presentata ieri mattina a palazzo Platamone, insieme alle iniziative di “Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, che dal 1996 organizza la Giornata a livello nazionale.

“La collaborazione con Libera – ha detto l’assessore ai Saperi e alla Bellezza Condivisa Orazio Licandro – è il cambio di passo di questa Amministrazione che intende instaurare un collegamento sempre più forte”. Erano anche presenti gli assessori alla Trasparenza e alla Legalità Rosario D’Agata e alla Scuola Valentina Scialfa, la presidente del Consiglio Comunale Francesca Raciti, la Prorettore dell’Università di Catania Alessandra Gentile, il rappresentante di Libera Renato Camarda.

“Anche il Consiglio comunale ritiene di dover onorare la memoria delle vittime innocenti di mafia, – ha detto la Raciti – e lo farà ricordandone i nomi in una seduta fissata per il 27 marzo”.

“L’Amministrazione – ha affermato Camarda- ha mantenuto l’impegno di collaborazione sottoscritto da Bianco quando era candidato, stiamo lavorando insieme per il regolamento della Festa di Sant’Agata. All’iniziative hanno aderito anche le scuole di Catania cui abbiamo chiesto di farsi, ognuna,” cantastorie” di una vittima di cui illustreranno, domani nel corso della manifestazione, la storia”.

“Associazioni come Libera – ha detto l’assessore alla Scuola- sono importanti per sviluppare l’attività di prevenzione culturale nelle scuole” Anche la Prorettore ha parlato del protocollo che L’università di Catania siglerà ufficialmente proprio domani per una collaborazione nella formazione” di professionisti ma soprattutto di bravi uomini e donne”.

“Stiamo lavorando – ha detto D’Agata- sul Regolamento sull’uso dei beni confiscati alla mafia che quanto prima passerà al vaglio del Consiglio comunale, perché si trasformi ciò che era provento di attività criminale in un bene per la collettività”.

Oggi il corteo della manifestazione si è mosso da Villa Bellini, è sceso da via Etnea e si è concluso a Palazzo Platamone intorno alle 12.30. Sono previsti momenti di riflessione ed anche artistici e musicali.

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