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Lavoro: Fava “Nella regione europea con disoccupazione più alta miope scelta di non valorizzare orientatori”

(di redazione)”Come si fa a parlare in Sicilia di politiche attive per il lavoro in Sicilia tenendo a casa da oltre due anni i 1300 “orientatori” a disposizione della Regione?
Se si sceglie di non utilizzare la competenza e la professionalità di chi deve accompagnare nel mercato del lavoro i non occupati e i cassintegrati, come possiamo poi lamentarci del numero drammatico di disoccupati nell’isola?
Chiediamo al presidente Musumeci di essere coerente con quanto sosteneva appena sei mesi fa dai banchi dell’opposizione: restituire dignità e funzioni a questi 1300 “sportellisti” non serve solo a tutelare la loro occupazione ma soprattutto a garantire un servizio essenziale per coloro che in Sicilia cercano invano un lavoro”.

Lo ha affermato Claudio Fava de I cento passi”, che sull’argomento ha presentato ieri una interpellanza al Presidente della Regione.

Nell’atto parlamentare, Fava chiede fra l’altro a Musumeci “quali  siano  i  motivi che impediscono la collocazione  lavorativa, presso   gli   organismi  in  house  providing già individuati per il Piano regionale dei servizi formativi, degli aventi diritto iscritti nell’elenco  unico  ad  esaurimento  dei  lavoratori provenienti dai servizi formativi.”

 

Atto Parlamentare

vista:La l.r. n. 8 del 2016 e in particolar modo quanto disposto dall'Art. 13 “Organizzazione dei servizi per il lavoro”;

la Delibera di giunta regionale n. 330/2016 relativa all’approvazione del Piano regionale per i servizi formativi 2016-2020;

considerato che: l’Assessorato regionale per la formazione professionale ha provveduto all’istituzione dell’elenco unico ad esaurimento dei lavoratori provenienti dai servizi formativi ai sensi del comma 2 della citata l.r. n.8 del 2016;

Con deliberazione della Giunta Regionale n.425/2016, ha approvato la programmazione di interventi nell’ambito P.O. FSE 2014 – 2020 finalizzati al sostegno dell’inserimento lavorativo del
personale che ha maturato la propria esperienza presso gli sportelli formativi;

 

rilevato che: Non risulta allo scrivente, nonostante l’avvio del Piano regionale per i servizi formativi, l’inserimento dei lavoratori registrati nell’elenco unico negli organismi in house providing per lo svolgimento delle politiche attive del lavoro; Tale mancanza si è tradotta nel perpetrare di una grave condizione per i lavoratori ad oggi privati di reddito con drammatici effetti per la vita
delle famiglie;

Appare evidente come tale situazione si traduca, anche, in un grave danno per il sistema delle politiche attive del lavoro soprattutto in un momento di particolare crisi dei livelli occupazionali, in particolar modo giovanili e femminili come confermato da numero indagini statistiche in ambito nazionale ed europeo;

per conoscere: quali siano i motivi ostativi alla collocazione lavorativa, presso gli organismi in house providing già individuati,degli aventi diritto iscritti nell’elenco unico ad esaurimento dei
lavoratori provenienti dai servizi formativi;
come ed in che tempi il governo intenda intervenire per dare piena esecutività alle disposizioni di legge;
se non si ravvisi il rischio di numerose cause risarcitorie intentate dai lavoratori inseriti nell’elenco unico.

 

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