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Comunali di Palermo: Marianna Caronia mette pace tra maggioranza e opposizione

Marianna Caronia - comunali di Palermo
Marianna Caronia – comunali di Palermo

Finalmente dopo 40 giorni dallo svolgimento delle Elezioni Amministrative della nostra Città, giorno 22. u.s.  è stato proclamato il nuovo Consiglio Comunale di Palermo.

Sarebbe una vera ipocrisia negare che già dai giorni immediatamente successivi alle elezioni siano cominciate le fibrillazioni sulla elezione del Presidente e del Vicepresidente del Consiglio Comunale.
E’ naturale e giusto che chi ha vinto le recenti elezioni amministrative faccia valere le proprie prerogative, ma credo sia altrettanto corretto concedere alle forze di opposizione il diritto di libertà di scelta dei ruoli ad esse destinati.
Sarebbe, a mio parere, un buono inizio e un buon viatico se alla prima seduta utile si riuscisse, come spero, ad eleggere in prima votazione il Presidente del Consiglio scelto dalla maggioranza e il suo Vice, ruolo quest’ultimo, dovuto alle forze di opposizione e che dalle stesse dovrà essere indicato.

Mi appare pertanto incomprensibile la recente contrapposizione all’interno di Forza Italia tra Sabrina Figuccia e Giulio Tantillo rispetto ad un ipotetico via libera di quest’ultimo alla riconferma di Totò Orlando alla carica di Presidente del Consiglio Comunale, poiché ne l’uno ne l’altra dei miei colleghi, né il loro stesso partito, può da solo assumere la decisione di dare a nome di tutti il via libera o porre veti a chicchessia.

Le liste “Per Palermo con Fabrizio” e quella dei “Coraggiosi” che hanno sancito, in occasione delle recenti elezioni, un patto federativo, sono pronte il 7 agosto p.v.  ad accogliere in maniera compatta le indicazioni della maggioranza, qualunque esse siano, sul nominativo da votare per la Presidenza. E a proporre a loro volta il nominativo per la Vicepresidenza che scaturirà da un confronto democratico, già convocato, tra i Consiglieri, che lo vorranno, eletti nelle liste che hanno sostenuto la candidatura a sindaco di Fabrizio Ferrandelli.

Siamo certi che le forze di maggioranza pur potendo imporre, in ragione della inconfutabile logica dei numeri, oltre che il Presidente ad esse dovuto, anche il Vicepresidente se pur spettante alla minoranza ma ad essa più gradito, vorranno al contrario correttamente rispettare la scelta che democraticamente verrà operata dai consiglieri di opposizione.

Tale evenienza potrebbe inoltre segnare l’avvio di un auspicabile rapporto collaborativo e costruttivo, sia pure nella logica e nel rispetto dei diversi ruoli, tra maggioranza e opposizione, in modo da superare vecchie e non più accettabili logiche di palazzo o di sterile e strumentale contrapposizione; il che andrebbe di certo in favore degli interessi della città e dei suoi cittadini.

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