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Marino: “Nonostante le difficoltà, entro il 28 gennaio, l’impianto TMB partirà”

foto di Antonella Tantillo @copyright Panastudio
foto di Antonella Tantillo @copyright Panastudio

“L’impianto di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) della piattaforma impiantistica di Bellolampo entrerà in funzione entro gennaio, presumibilmente tra il 26 e 28 del mese. Si partirà con i rifiuti organici sulla linea del compost che pervengono da Palermo differenzia I”. 

A dichiararlo il presidente della Rap Sergio Marino durante la conferenza tenutasi ieri mattina proprio a piazzetta Cairoli, sede della Rap, sul tema caldo che ha animato in questi giorni Palermo e cioè una possibile chiusura della discarica. Lo stesso ha comunque sottolineato le diverse problematiche e criticità riscontrate nell’impianto TMB  progettato e realizzato su iniziativa del Commissario Delegato per l’Emergenza rifiuti in cui, ai tempi, AMIA non fu coinvolta( il suo progetto sul TMB fu accantonato).

“Non tirandosi indietro – ha spiegato il presidente Marino –  l’azienda ha preso in consegna l’impianto. In maniera collaborativa ha precedentemente proposto soluzioni migliorative, sulle criticità riscontrate dal TMB, progettato quando Rap nemmeno esisteva, e chiedendo anche che la gestione operativa per i primi due anni venisse affidata all’appaltatore, così come previsto dalla buona prassi da analoghe realtà impiantistiche in ambito nazionale, al fine di garantire la messa a punto dell’impianto e la verifica e ottimizzazione delle performance del medesimo.  Ma di contro la Regione, in tutta fretta, ha proceduto alla “consegna anticipata” dell’impianto prima ancora di effettuare il collaudo funzionale che ne accertasse la piena efficienza e potenzialità.  Inoltre, l’impianto è stato consegnato senza i mezzi necessari al suo funzionamento”.

Cionondimeno, nonostante le difficoltà organizzative tipiche dell’avvio di un impianto complesso nonché del reperimento degli “specifici” mezzi, la RAP ha attuato le attività preliminari e precisamente: celebrazione gare per il noleggio dei mezzi, con ripetuti esiti infruttuosi;  acquisizione di pala gommata ad alto caricamento e di biotrituratore;  acquisizione di cassoni scarrabili e cassonetti a servizio dell’impianto; noleggio dei prefabbricati per uso ufficio; acquisizione del servizio di prelievo e smaltimento dei “colaticci” e dei “reflui civili”; individuazione del laboratorio per l’espletamento del monitoraggio delle matrici ambientali prima dell’avvio dell’impianto; voltura dei contratti utenze elettriche, idriche e telefoniche; avvio delle procedure di sicurezza per il corretto esercizio dell’impianto (antincendio, piani di emergenza ed evacuazione, I soccorso) e relativa formazione del personale.

Quest’ultimo punto assolutamente necessario. Alla domanda dei giornalisti cosa succederà nei prossimi giorni per Bellolampo prima dell’avvio del TMB e se ci sarà una possibile chiusura di Bellolampo, lo stesso ha tranquillizzato i presenti dicendo: “L’impianto partirà, il sindaco farà un’ordinanza ad hoc sul TMB. Noi non facciamo conferenze in alternative a riunioni, ma bisogna che la gente sappia per correttezza di informazione. Noi siamo e saremo sempre disponibili a qualsiasi tavolo istituzionale dove affrontare i problemi che vi assicuro non certo dipendono da Rap”.

In merito alla domanda sull’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) relativa al Polo Impiantistico di Bellolampo, e, precisamente, alla VI Vasca ed agli impianti di trattamento del percolato e di TMB. Il presidente Marino  ha spiegato che, ad oggi tale autorizzazione, non è stata ancora volturata, e ciò con la inevitabile conseguenza che il soggetto obbligato alla ottemperanza di tutte le prescrizioni, è il Gestore IPPC (prima nella persona del Commissario Delegato), oggi nella persona del Dirigente Generale del Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti.

Ma che comunque Rap lo scorso 7 dicembre ha inoltrato al dipartimento Regionale Acqua e Rifiuti , istanza di voltura con modifiche dell’A.I.A che tengano conto delle opere effettivamente realizzate del TMB (solo I lotto) ed  eliminare la prescrizione dei capping provvisori della VI Vasca (non previsti dalle norme), la cui permanenza, come più volte evidenziato agli Enti preposti, causerebbe non poche criticità alle attività di gestione della discarica; avviare l’impianto esistente di trattamento percolato, avente una potenzialità giornaliera di 150 mc.

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