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“Tu Cher dalle Stelle” una favola di Natale moderna al Noviziato dei Crociferi

prove tu cher dalle stelleArcigay Palermo realizza per gli spettatori palermitani uno spettacolo che, nel giorno della Befana, mette insieme diritti e cultura: un racconto sull’innocenza dell’infanzia, la normalità dei desideri e l’ipocrisia moralista del mondo degli adulti, la bellezza delle differenze.

“Ancora un palazzo storico, ancora Natale, ancora l’assessorato alla Cultura del Comune di Palermo, ancora arte” – dichiara Mirko Pace, presidente di Arcigay Palermo.

“A un anno da “Virginia ai panni vecchi” di Cesare Viel a Palazzo Branciforte, dopo Zanele Muholi a Palazzo Ziino ed “Estoy Viva” di Regina José Galindo allo ZAC, Arcigay continua a perseguire la sua vocazione per l’arte adattandosi al bando per le festività natalizie del Comune di Palermo mettendo in scena “Tu Cher dalle Stelle” del brillante Matteo B Bianchi, con il bravo Luigi Tabita, in una serata che vedrà anche uno show della prorompente La Mik insieme alla musica e alla solidarietà delle Crispies. Siamo orgogliosi del riconoscimento ricevuto dal Comune di Palermo che finanzierà un evento che vedrà al centro una favola natalizia decisamente “gender”, in un periodo storico in cui molte amministrazioni vanno alla ribalta delle cronache per la chiusura del dialogo o per aver stilato medievali elenchi dei libri proibiti.”

“Tu Cher dalle Stelle. Una favola di natale”
tratto da un racconto di Matteo B. Bianchi
con
Luigi Tabita
e
Rita Collura, saxes e arrangiamenti
Riccardo Bertolino, chitarra
Fulvio Buccafusco, contrabbasso
Introduce LaMIk
Performance delle Crispies, band di percussioniste
Organizzazione: Arcigay Palermo

Spettacolo realizzato con il contributo e il patrocinio del Comune di Palermo – Assessorato alla Cultura, tra i progetti culturali inerenti il ‘Programma Natale 2015’

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Un Commento

  1. Ma chi scrive questi articoli? Il comune di Palermo non ha un soldo, sta chiedendo 100 euro per le ZTL e poi veniamo a sapere che finanzia spettacoli sul gender? E dall’articolo pare pure che sia una cosa bellissima… Incredibile!

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