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Sicurezza monte Pellegrino e rischio idrogeologico. Gli interventi del Comune in tutta la città

foto di Antonella Tantillo @copyright Panastudio
foto di Antonella Tantillo @copyright Panastudio

Ieri mattina ha avuto luogo la passeggiata organizzata da alcuni residenti lungo il primo tratto di via monte Ercta, la strada che da Mondello conduce al santuario di monte Pellegrino. Per il Comune di Palermo ha partecipato l’architetto Mario Li Castri, capo area della Riqualificazione Urbana e delle Infrastrutture.

L’iniziativa, cui erano presenti anche alcuni parlamentari del M5S, tra cui la deputata Claudia Mannino, è stata l’occasione per illustrare gli interventi in corso e programmati per la sicurezza delle abitazioni di via Annone, sul versante dell’Addaura.

Il capo area ha informato i partecipanti, indicando gli atti amministrativi prodotti, dell’imminente inizio dei lavori, il prossimo 11 gennaio, di messa in sicurezza delle pendici del monte sovrastanti la via Annone, in zona PAI R4, interessate da un distacco dalla falesia rocciosa lo scorso maggio.

Si tratta di un intervento di realizzazione di una duplice cortina di barriere passive ad elevata resistenza, che l’impresa No Limits Consolidamenti s.r.l. di Belpasso (CT) realizzerà per una spesa complessiva di 193.540,00 euro.

Le risorse proprie del Comune di Palermo sono state rese disponibili con prelievo dal fondo di riserva deliberato dalla Giunta lo scorso 29 dicembre su richiesta dell’assessore alla Riqualificazione Urbana e Infrastrutture, Emilio Arcuri.

Ai partecipanti sono stati esposti anche gli altri interventi che l’Amministrazione comunale ha messo in atto sulle pareti rocciose del monte Pellegrino e dei monti della cintura della Conca d’Oro.

In particolare, il capo area ha spiegato come, dopo oltre 10 anni durante i quali non sono stati realizzati interventi, si ritorna alla cura e manutenzione del territorio, per la mitigazione del rischio (barriere, reti, chiodature, etc).

Infatti, con la deliberazione 259 sempre del 29 dicembre scorso è stato approvato dalla Giunta Comunale il progetto per l’ accordo quadro per i lavori di manutenzione degli interventi di salvaguardia di pareti rocciose esistenti. Si tratta di complessivi 500.000,00 euro sempre del bilancio Comunale di fonte propria.

Nella stessa seduta la Giunta Comunale con la deliberazione 261 ha approvato anche il progetto esecutivo degli interventi di urgenza per la messa in sicurezza delle scarpate di Monte del Lungomare C. Colombo, fra l’Addaura e Vergine Maria nei tratti compresi fra i civici n. 1062 e n. 1356 (zona “A”) e fra i civici n. 1626 e 1824 (zona “B”). Anche in questo caso i 164.932,00 euro necessari sono fondi propri del Comune di Palermo.

Questi interventi vanno ad aggiungersi e sono sistematici al complessivo intervento programmato sulle pareti rocciose del monte Pellegrino che ha visto, nei giorni scorsi, il completamento e collaudo statico positivo degli interventi di mitigazione del tratto centrale della via Monte Ercta, il tratto prospiciente la città tra le due gallerie, e la stipula del contratto d’appalto per il consolidamento della falesia sovrastante la colonia comunale nel parco della Favorita.

Sempre sul monte Pellegrino sono in corso i lavori sulle pareti rocciose sovrastanti il cimitero dei Rotoli. La prima fase dei lavori consentirà la riapertura della parte alta del cimitero da aprile.

Sono, invece, appena iniziati i lavori di mitigazione del rischio nelle pareti sovrastanti capo Gallo e l’abitato di Boccadifalco. In questo caso le risorse economiche sono frutto di un finanziamento del Ministero dell’Ambiente.

Con la deputata Mannino si è affrontato anche il tema della riperimetrazione delle aree a rischio geomorfologico, attività avviata dal Comune, ma dipendente dagli uffici della Regione Siciliana.

Alla parlamentare è stata anticipata anche l’attività di ricognizione e verifica della legittimità edificatoria di tutti gli edifici in zona R4 del Piano per l’Assetto Idrogeologico, avviata dopo la recente distruzione di una villa sulle pendici di capo Gallo che ha comportato la morte di una signora.

Le aree R4 sono quelle aree dove il PAI, sin dal 2004, indica che sono possibili problemi per “l’incolumità delle persone, danni funzionali agli edifici e alle infrastrutture con conseguente inagibilità degli stessi, la interruzione di funzionalità delle attività socio-economiche e danni rilevanti al patrimonio ambientale”.

“Sulla sicurezza nelle aree a rischio geomorfologico il Comune di Palermo ha avviato un concreto programma di interventi, con risorse proprie e con fondi statali, per ulteriori 40 milioni di euro, per i quali disponiamo delle progettazioni, ma non delle risorse, sono stati inseriti nella proposta di Patto per il Sud per l’area metropolitana di Palermo, che giovedì 7 discuterò a Roma con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti”, dichiara il sindaco Orlando.

“La sicurezza, la cura del territorio e la sua manutenzione sono la guida culturale della nostra azione insieme alla limitazione del consumo di nuovo suolo – dichiara l’assessore Emilio Arcuri – e questo è l’indirizzo che ho dato agli Uffici dell’Area della Riqualificazione Urbana e delle Infrastrutture che hanno prontamente risposto con competenza e immediatezza, giungendo alla redazione dei progetti e all’approvazione degli atti i necessari lo scorso 29 dicembre”.

Capo Gallo 2.865.000,00
Boccadifalco 4.300.000,00
Ex colonia comunale 3.210.000,00
Tutte risorse del Ministero dell’Ambiente

Pareti sovrastanti il cimitero dei rotoli
8.550.000,00 fondi comunali

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