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Ritorna “Aladino di tutti i colori” di Mimmo Cuticchio: il 5 e 6 gennaio a Palermo

Aladino di Mille ColoriMimmo Cuticchio è stato da sempre convinto che all’interno dell’Opera dei Pupi ci fosse un messaggio che parla di integrazione e rispetto delle diverse idee e tradizioni, ma anche di esilio, partenze, ritorni, commistioni e solidarietà. Per questo motivo ha tratto fuori dal suo inesauribile bagaglio narrativo, tre “cunti”  e il riallestimento di quel lavoro meraviglioso che è l’”Aladino di tutti i colori”, che verrà ripreso al Teatrino di via Bara all’Olivella, martedì 5 e mercoledì 6 gennaio alle 18,30. Ingresso libero.

Ispirato a una delle fiabe de “Le mille e una notte”, unisce i bambini del mondo, di tutte le etnie e di tutti i colori. Aladino siamo tutti noi, adulti e bambini, ricchi e poveri, italiani e stranieri.

Lo spettacolo “Aladino di tutti i colori” parla di tutto questo; rappresenta un’alchimia di novità e tradizione, fa riflettere gli adulti e i più piccoli, sul carattere attuale e distintivo dell’integrazione culturale.

Il Genio è uno spirito positivo che conosce i segreti reconditi, ignorati dalla gente comune. Le sue interferenze e le sue apparizioni aiutano il personaggio della storia a superare ogni peripezia.

Con Yousif Latif Yaralla e Mimmo Cuticchio

Manianti: Giacomo e Tiziana Cuticchio e Tania Giordano.

Scene di Pippo Miraudo, musiche scelte da Antonio Guida.

I tre cunti sono invece racchiusi sotto un unico titolo, “L’esilio di Carlo Magno”, per ognuno Mimmo Cuticchio lascia vagare la sua arte antica che pesca dalle narrazioni ma si arricchisce di minuto in minuto, nell’attimo stesso in cui va in scena. Dopo il primo, “Re Pipino e Berta del Gran Piè”, giovedì 7 gennaio, sarà la volta di “Fuga di Carlotto in Spagna” e venerdì 8 gennaio, di “Carlo Magno, Re di Francia”. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero. 

Il lavoro dei Figli d’Arte Cuticchio fa parte di un progetto complessivo, promosso dal Comune di Palermo. μέτοικος/Meteci.  Scena europea  e del Mediterraneo racchiude quattro di quei Teatri d’arte o Teatri della città che in passato hanno fatto parte di quel progetto “Primo Teatro” riconosciuto, unico in Sicilia, dal Patto Stato Regioni. Sono anche strutture che hanno sempre resistito, non hanno mai ceduto al facile intrattenimento e che possono dar vita a progetti di respiro pluriennale, ambendo a riconoscimenti europei. In questo caso, Figli d’Arte Cuticchio, Teatro Libero, Teatro Garibaldi alla Kalsa, Compagnia Franco Scaldati lavorano insieme: dalla macchina teatrale di Mimmo Cuticchio e del suo patrimonio di tradizione innovativa, all’esperienza in campo europeo del Teatro Garibaldi e del Teatro Libero, per cucire nella sintesi poetica del teatro di Franco Scaldati, il patrimonio delle lingue e degli umori più nascosti e inquietanti di Palermo.

 

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