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647 migranti arrivati al porto di Palermo. Appello della Caritas: servono cibo e vestiti

foto archivio

Accoglienza e sostegno  con cibo, scarpe e ospitalità nei centri fino a 48 h soltanto in pieno spirito di gratuità. In questo modo la Caritas si è impegnata nei confronti dei 647 migranti arrivati nel tardo pomeriggio di giorno 30 al porto di Palermo  con la la nave militare irlandese Le Eithne. I migranti, sono in buon numero eritrei ma anche appartenenti a parecchie nazionalità dell’Africa sub-sahariana.

Tra i migranti ci sono 95 donne di cui 2 in stato di gravidanza, 8 minori e 8 nuclei familiari. Prima di raggiungere i centri della Caritas di Palermo e quelli autorizzati dalla Prefettura i migranti sono stati accolti e visitati dai medici dell’Asp e da tutte le realtà impegnate nella task force guidata dal prefetto di Palermo Francesca Cannizzo. 350 di loro sono stati accolti nei due centri della Caritas di Palermo (San Carlo e Giacalone) e 90 dalla Caritas di Monreale soltanto per 48h in attesa di ripartire per altre destinazioni. Gli altri sono stati già trasferiti in altre località direttamente del nord- Italia.

La Caritas di Palermo che si è preoccupata di rifocillare e di donare le scarpe a tutti i profughi arrivati al porto ha scelto, da questo momento in poi, di attivarsi, in collaborazione con la Caritas italiana, soltanto nello spirito di massima gratuità insieme a tutti i suoi volontari. I volontari impegnati sono stati al porto una trentina ma a loro si aggiungono anche coloro che a vario livello hanno collaborato nella preparazione dei panini e poi nell’accoglienza e nel sostegno temporaneo ai migranti. Anche la permanenza nei centri della Caritas fino a 48h sarà fornita gratuitamente senza alcun rimborso spese da parte della prefettura come era avvenuto precedentemente.

“La scelta è quella di attivarci soltanto secondo le nostre possibilità – sottolinea p. Sergio Mattaliano -. In collaborazione con Caritas italiana abbiamo scelto di non avvalerci più di alcun rimborso pubblico. Pertanto abbiamo bisogno di tutto perchè ci impegniamo nella logica della provvidenza e della piena gratuità che è quella della nostra chiesa. Mettiamo in moto tutta la macchina della solidarietà e ci appelliamo alla cittadinanza generosa fatta da volontari cristiani e non cristiani di buona volontà ma anche di realtà che a vario titolo voglio darci una mano economica o materiale”.

L’appello alla cittadinanza pertanto è quello di contribuire in vario modo all’assistenza dei migranti: donando vestiario per adulti e bambini, coperte, biancheria, cibo a lunga scadenza, latte pediatrico, giocattoli oppure dando delle piccole offerte economiche.

Chi volesse partecipare, anche con un piccolo contributo, potrà farlo attraverso bonifico bancario al seguente numero di codice Iban: IT96B0335901600100000079311, intestato a Confraternita dei falegnami – presso istituto bancario Banca Prossima. 

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