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4G, la quarta generazione di telefonia cellulare

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La tecnologia, come sappiamo, viaggia veloce, soprattutto quando il mercato risponde con entusiasmo alle innovazioni proposte. In questo momento le compagnie telefoniche stanno infatti preparando le offerte per smartphone, tablet e chiavette a supporto della rete 4G.
Il 4G è la quarta generazione di telefonia cellulare, dopo il Tacs (1G), il Gsm (2G), l’Umts (3G). È il nome comune di quella che più propriamente si chiama Lte, ossia Long Term Evolution.

La principale caratteristica di questa nuova tecnologia è legata ad una maggiore velocità nel traffico dati, da un massimo teorico di 14.4 Megabit al secondo per la rete 3G a 100. In alcuni esperimenti, la Lte è arrivata a superare 1 Gigabit al secondo, 50 volte più di una connessione Adsl casalinga. Questa è una manna per chi usa scambiare foto e video, sarà possibile avere una connessione rapida, di alta qualità e alta definizione, sarà un’ evoluzione che permetterà di scaricare musica in tempi brevissimi (un intero disco in un secondo). Acquisti e transazioni sul web potranno essere criptati con un grado di sicurezza maggiore.

Tutto questo non inciderà sulle chiamate: chi avrà un apparecchio compatibile potrà notare un miglioramento delle chiamate, ovviamente con gli operatori che adotteranno tecnologia wideband, gli altri non noteranno differenze. Anzi: tutti gli operatori stanno modernizzando le reti per arrivare ai 42 Megabit al secondo. Già oggi 3 Italia dichiara di raggiungere con questa velocità il 79% della popolazione italiana. Anche Wind punta su questa versione potenziata della rete 3G, che in più ha il vantaggio di essere compatibile con molti degli apparecchi attuali.

Ad oggi solo l’IPhone 5 funzionerà con la tecnologia Lte Italiana, Nokia lancerà, il prossimo mese, il Lumia 920 e l’820, che funzioneranno su tutte le frequenze Lte italiane. Quasi tutti i grandi produttori hanno in catalogo smartphone, tablet e chiavette compatibili con la tecnologia 4G, ma spesso non sono importati: molti hanno scelto di commercializzarli solo nei Paesi dove il servizio è già attivo e di vendere in Italia la versione 3G.

Per gli Utenti questo comporterà, con molta probabilità, una riduzione delle offerte flat, per offrire servizi su misura per ognuno. Ci saranno connessioni super-economiche, linee criptate, linee prioritarie garantite (ad esempio per apparecchi medici). Con la capacità di banda offerta dalla rete cellulare 4G, in futuro anche gli oggetti saranno connessi a Internet: elettrodomestici, sensori, apparecchi di ogni tipo comunicheranno tra loro.

Il problema in questo momento è la copertura. Tim parte il 7 novembre a Roma, Milano, Torino e Napoli. Entro la fine dell’anno il 4G sarà esteso a più di 20 città e poi a tutto il territorio nazionale.

Fabio Butera

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