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JoJo-Toni, il Catania sconfitto al Franchi dalla Fiorentina

Luca Toni
L’attaccante della Fiorentina Luca Toni

La Fiorentina torna a vincere e dopo il successo all’esordio, contro l’Udinese, inanella la seconda vittoria casalinga consecutiva. Al Catania è mancata l’incisività in fase offensiva, in quanto raramente il tridente schierato da Mister Maran, composto da Gomez, Barrientos e Bergessio, si rende pericoloso dalle parti di Viviano.

Non c’è Izco, che si accomoda in panchina, ma rientra Spolli al centro della difesa, al fianco di Legrottaglie. A centrocampo il solito trio, già visto nelle prime due uscite di campionato: Lodi-Almiron-Biagianti.

La Fiorentina dell’ex Montella, si schiera invece con un 3-5-2, con Migliaccio, Pizarro e Borja Valero al centro del campo, Cuadrado e Pasqual sulle corsie laterali e la coppia Ljajic-Jovetic in avanti, forse leggera ma dall’elevato tasso tecnico.

Proprio i due attaccanti viola vengono serviti con frequenti, ma improbabili, lanci lunghi nella prima parte di gara, che vede un Catania ben disposto in campo e una Fiorentina che non riesce a sfondare il muro difensivo eretto dagli etnei, finendo spesso col cercare la conclusione dalla distanza.

Al 42’ però ci pensa proprio Jovetic, che con un gran sinistro dal limite trova l’angolino di un non incolpevole Andujar che sblocca il risultato e i meccanismi di gioco dell’undici di casa.

Nella ripresa, infatti, il Catania prova ad alzare il baricentro alla ricerca del gol del pareggio, ma presta colpevolmente il fianco alle ripartenze viola. I rossazzurri cercano una reazione, provando a sfruttare la dinamicità e la fantasia di Castro, subentrato nell’intervallo ad Almiron, ma davanti è calma piatta, a parte qualche timida azione nata sull’asse Gomez-Bergessio.

La Fiorentina, al contrario, si rende pericolosa in diverse occasioni ed è tutt’altra cosa rispetto a quella del primo tempo, grazie agli inserimenti dei centrocampisti e, soprattutto, alla fantasia di Jovetic e a Ljajic, vicinissimo al gol del raddoppio. Proprio il giovane attaccante serbo, al 63’, lascia il posto a Luca Toni, chiamato a gran voce dal pubblico del Franchi al suo ritorno in campo con la maglia viola. Proprio il centravanti di Pavullo nel Frignano, due minuti dopo il suo ingresso in campo, fa esplodere i suoi tifosi, siglando il gol del raddoppio su assist al bacio del solito Jovetic.

Per il Catania è un duro colpo: i siciliani non riescono più a rispondere ed escono lentamente dalla partita, fino al fischio finale di Doveri.

La Fiorentina si porta così a quota 6 punti in classifica e, nonostante la prestazione convincente, costringe Montella a ripensare a qualche accorgimento tattico. I padroni di casa hanno infatti sofferto l’ordine tattico del Catania per tutto il primo tempo, con i due attaccanti cercati con continui lanci lunghi, inadatti alle loro caratteristiche fisiche. A tal proposito sarà importante vedere, nel prosieguo del campionato, quanto sarà incisiva e costante la presenza di Toni, tenendo conto dei 35 anni dell’ex centravanti azzurro.

Il Catania si dimostra squadra tosta e organizzata, difficile da battere. Per tutto il primo tempo si è vista una squadra rabbiosa e quadrata, come quella di Montella lo scorso anno, capace di soffocare la manovra avversaria a ridosso dei 25 metri. Gli uomini di Maran sono mancati in fase offensiva e hanno subito una sconfitta meritata ma non schiacciante. Con un po’ di coraggio e determinazione in più si poteva raggiungere un risultato migliore, ma dal punto di vista tecnico-tattico la strada è decisamente quella giusta.

Paolo Guagliardito

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