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23 maggio. La rigenerazione urbana per il contrasto della criminalità. A Palermo gli ordini degli architetti

Momento del workshop Lab Sperone Children allo Sperone

(di redazione) Due giorni per fare memoria e guardare al futuro, ribadendo l’etica della professione dell’architetto. Il 23 e il 24 maggio, per la prima volta, saranno a Palermo anche i presidenti e i rappresentanti degli Ordini degli Architetti delle più importanti città italiane.

Il 23 pomeriggio, giorno della ricorrenza della strage di Capaci, la delegazione parteciperà alle iniziative previste davanti all’albero Falcone, mentre il giorno seguente all’Aula magna della Scuola Politecnica dell’Università in viale delle Scienze si aprirà una giornata di studi sul tema della rigenerazione urbana dei quartieri periferici, dove maggiore è l’infiltrazione della criminalità, e in particolare degli spazi pubblici come luogo di democrazia e legalità.

In città arriveranno, tra gli altri: il presidente dell’Ordine di Catania, Alessandro Amaro; il presidente dell’Ordine di Salerno, Pasquale CaprioMarco Filippucci, consigliere dell’Ordine di Bologna; Massimo Giuntoli, presidente dell’Ordine di Torino; Christian Rocchi, vice presidente dell’Ordine di Roma; Marcello Rossi, tesoriere dell’Ordine di Milano; e Caterina Sartori, presidente dell’Ordine di Messina.

“La qualità dell’Architettura non può prescindere da un impegno etico per l’affermazione dei principi di legalità – dice il presidente dell’Ordine di Palermo, Francesco Miceli –  Il contrasto alla criminalità si intreccia anche con i luoghi fisici della città, in quanto luoghi di condivisione e di crescita sociale e civile. Pensiamo a Don Pino Puglisi e alle sue denunce e richieste di spazi e servizi pubblici a Brancaccio proprio per contrastare l’illegalità”.

Due le tavole rotonde previste nella giornata di venerdì 24 maggio a partire dalle 9,30: la prima su “Palermo e gli spazi pubblici” coordinata dal giornalista di Repubblica e, prima ancora, de L’Ora Roberto Leone, vedrà la partecipazione di: Franco La Torre, ambientalista ed esperto in operazione internazionale; Roberto Morassut, vice presidente della Commissione parlamentare di indagine sulle periferie; Andrea Sciascia, direttore del dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo; il vicesindaco e assessore al Decoro urbano, Fabio GiambroneFabrizio Pistolesi, segretario del Consiglio Nazionale dell’Ordine; e Maurizio Artale del Centro Padre Nostro di Brancaccio.  La seconda tavola rotonda sarà, invece, un confronto aperto tra i vertici dei vari Ordini invitati sulle politiche di rigenerazione nelle periferie italiane. Un modo per elevare a potenza le buone pratiche.

Nel pomeriggio a partire dalle 15, si entrerà nel dettaglio dei progetti avviati nelle varie città con slide, proiezioni e con gli interventi di rappresentanti delle amministrazioni pubbliche e degli architetti che hanno seguito i percorsi.

 Un viaggio attraverso l’Italia del cambiamento e della partecipazione. Interverranno: Francesca del Bello, presidente del III Municipio di Roma e l’architetto Sara Locacciato (tecnico responsabile del progetto), per “La periferia del pensiero”, il percorso di rigenerazione attivato nel quartiere San Lorenzo di Roma; l’architetto Massimo Giuntoli sui casi di rigenerazione a Torino (dalla Nuvola Lavazza alle ex Officine grandi riparazioni alla Federal building ex Caserma Amione); l’architetto  Gigi Longhitano e il direttore dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Catania, Biagio Bisignani, per illustrare le proposte avviate per la città Etnea; l’assessore alla Scuola del comune di Palermo, Giovanna Marano e la preside dell’ICS Sperone Pertini, Antonella Di Bartolo, per presentare i risultati del workshop di rigenerazione urbana Lab Sperone Children lanciato dall’Ordine degli Architetti di Palermo insieme al Comune e all’Ics Sperone Pertini al quartiere Sperone di Palermo; l’architetto Marcello Rossi su “Rigenerare la grande Milano”; l’architetto Marco Filippucci per il percorso di iniziativa partecipata promosso da GArBo, Giovani Architetti Bologna insieme all’Ordine Architetti di Bologna che ha portato alla pubblicazione di un bando di concorso per la riqualificazione del giardino Pincherle; e Pasquale Caprio per le esperienze maturate a Salerno.

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