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2012, un anno di notizie: da Monti alla profezia Maya

Francesco Panasci

Il 2012 è stato un anno difficile che ha lasciato a tutti noi un segno non certo positivo per i molteplici avvenimenti di carattere economico, sociale e politico. Il 2012 ci ha fatto rivivere come nel dopoguerra le “nuove” povertà e la politica ha fatto veramente poco per evitare che ciò accadesse. Il 2012 è stato l’anno del rinnovo delle amministrative, delle regionali e tra qualche mese delle politiche nazionali.

E proprio la politica non si è fatta mancare nulla, portando alla ribalta fatti ormai noti a tutti noi come gli scandali che hanno segnato la Lega Nord, la Regione Lombardia e la Regione Lazio, generando ulteriori proteste tra gli italiani, insoddisfatti di questa classe politica.

Ma quali sono stati i fatti più importanti del 2012? La società è stata colpita da un periodo di crisi economica che ha portato a un’unica preoccupazione: risparmiare per risanare il debito pubblico.

In campo italiano, il perseguimento di questo obiettivo ha guidato il Governo Monti verso una strada fatta di specifici provvedimenti, come il Decreto Liberalizzazioni, che ha riguardato vari settori, dai taxi alle farmacie, ai professionisti; la Riforma sanitaria, che ha introdotto numerose novità a cominciare dai medici di famiglia che dovranno essere disponibili sette giorni a settimana, 24 ore su 24; l’accorpamento delle Province, che da 86 passano a 51; la famigerata spending review, il processo di revisione della spesa pubblica che ha causato diversi tagli in numerosi settori del nostro paese e ha portato gli italiani a stringere la cinghia e ad affrontare sacrifici non del tutto indifferenti.

Dalle varie tornate elettorali il risultato principale che è emerso è stata sicuramente la mancanza di fiducia nei confronti della classe dirigente italiana. Basti pensare alle elezioni regionali in Sicilia e alle amministrative, che hanno proclamato da un lato vincitore Rosario Crocetta come presidente della regione siciliana, ma che hanno decretato dall’altro il successo del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che è riuscito nell’impresa prima di aggiudicarsi la vittoria a Parma con Federico Pizzarotti al 60% delle preferenze e poi di diventare primo partito per voti nell’isola.

Alla fine dell’anno abbiamo ancora un colpo di scena con le dimissioni di Monti, la sua consequenziale “salita” in politica in qualità di primo ministro e la non scontata “ri-discesa” in campo di Silvio Berlusconi. “Cambiare tutto per non cambiare niente”.

Ma l’anno che è ormai volto al termine è stato ricco anche di fatti di cronaca che hanno scosso l’opinione pubblica. Il 2012 è cominciato con un avvenimento tragico: il naufragio della Costa Concordia del gruppo Costa Crociere, a 500 metri al largo dell’Isola del Giglio. L’incidente ha provocato 30 morti e 2 dispersi. A bordo c’erano 4229 persone di cui più o meno 1000 membri dell’equipaggio. Un drammatico episodio di cui sono state accertate specifiche responsabilità, soprattutto a carico del comandante Francesco Schettino.

A maggio l’ Emilia Romagna viene colpita da un terremoto di magnitudo 6.0 con epicentro tra le province di Modena, Mantova, Ferrara e Rovigo. Il sisma ha causato innumerevoli danni e diverse morti accertate. Ancora oggi le popolazioni piangono le conseguenze di un evento tanto tragico quanto imprevedibile.

Non dobbiamo dimenticare la bomba fatta esplodere davanti l’Istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi, che ha provocato il ferimento di sei persone e la morte di una giovane ragazza, Melissa Bassi, di 16 anni, e che ha portato all’arresto di Giovanni Vantaggiato, l’esecutore della strage.

La scena italiana ha portato alla ribalta casi di cronaca nera che hanno riempito intere trasmissioni televisione, come quelli di Roberta Ragusa, scomparsa da Gello di San Giuliano Terme, in provincia di Pisa, la notte tra il 13 e il 14 gennaio (ma il caso non è stato ancora risolto, rimane il mistero) e Melania Rea, la cui indagine ha coinvolto come responsabile dell’omicidio il marito Salvatore Parolisi, condannato all’ergastolo.

Non sono mancati gli eventi che hanno coinvolto alcuni gruppi sociali, come la protesta dei No Tav: tutto è cominciato nel febbraio 2012 con l’espropriazione dei terreni per la realizzazione del progetto della Tav appunto. Si sono registrate varie tensioni e un militante, Luca Abbà, è caduto da un traliccio dopo essere stato folgorato. A marzo il presidente Monti ha appoggiato il progetto per la realizzazione dei lavori.

La questione dell’Ilva di Taranto è nata invece per un problema di inquinamento ambientale: infatti si è scoperto che nella zona dove sorge lo stabilimento siderurgico il doppio dei bambini si ammala di leucemia. Dopo varie polemiche, le autorità hanno deciso di porre sotto sequestro la fabbrica. Da qui la protesta degli operai, motivati dalla paura di perdere il loro posto di lavoro.

Non pochi problemi ha creato il Mobile User Objective System (MUOS), un sistema di comunicazioni satellitari ad altissima frequenza e a banda stretta composto da quattro satelliti e quattro stazioni di terra, una delle quali è in fase di realizzazione in Sicilia, nei pressi di Niscemi. Il sito sorgerebbe a Sughereta, riserva naturale e sito d’interesse comunitario. Il Comune aveva dato parere negativo, ma poi una autorizzazione a procedere della Regione siciliana ha dato il via ai lavori. La sua installazione è stata oggetto di proteste della popolazione e dei rappresentanti locali, a tal punto che è nato il movimento “NoMuos”.

Una mobilitazione che ha coinvolto il nostro paese e soprattutto il Sud Italia si è incanalata nel cosiddetto Movimento dei Forconi, nato per combattere una situazione economica divenuta insostenibile. L’inizio della rivolta è avvenuto in Sicilia, per coinvolgere poi molte altre regioni. L’Italia è rimasta bloccata per molti giorni, soprattutto a causa dello stop dei trasporti.

Anche il Vaticano non è stato esente da scandali. Infatti la vicenda, che ha preso il nome di Vatileaks, ha visto il coinvolgimento del maggiordomo del Papa, Paolo Gabriele, il quale è stato responsabile di una fuga di documenti riservati riguardanti i rapporti fra l’interno e l’esterno della Santa Sede.

L’anno è terminato con la tanto attesa profezia dei Maya, che a quanto pare non si è avverata; infatti nessun evento catastrofico ha causato la fine del mondo, che secondo l’antico calendario era prevista per il 21 dicembre. Ansie, disperazioni, psicosi collettiva ma anche tante risate hanno accompagnato l’arrivo di questo fatidico giorno. C’è già chi annuncia però un rinvio a data da destinarsi. Apocalisse solo rimandata?

Noi intanto continuiamo la nostra attività, quella di informarvi a intrattenervi e a farvi compagnia. Non ci resta a questo punto che augurarvi un NORMALE 2013 perché proprio quello che è venuto a mancare in questi ultimi anni è una sana, tranquilla e stra-ordinaria NORMALITA’!

Auguri

Francesco Panasci

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Francesco Panasci

Giornalista ed Editore ma anche musicista e produttore.

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