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20 anni “Roberta Lojacono”: nuovo atelier e museo della coppola da sposa

 

L’ex Miss Italia Manila Lazzaro e Roberta Lojacono alla sfilata “Notte della moda” nell’anno 2003 sulla scalinata del Teatro Massimo di Palermo. Questo abito, con un delicato effetto “nude look”, di una collezione ispirata ai temi etnici evocati dai viaggi in Medio Oriente ha curiosamente avuto estimatori e acquirenti nei Paesi Arabi.

Sabato 12 aprile, alle ore 18,30 in via Libertà 93/c, a Palermo, inaugurerà l’esposizione “Percorsi di moda 1994-2014”, una retrospettiva della produzione creativa della stilista palermitana Roberta Lojacono, nota al grande pubblico per le sue “coppole da sposa”. Sarà allestita nel corner museale del nuovo showroom aperto su strada per celebrare i vent’anni di attività creativa.

Tra i pezzi in mostra, oltre al noto copricapo che ha segnato il suo debutto, ostentando con coraggio la propria sicilianità in un periodo in cui non era garanzia di successo, anche i primi abiti da sposa dal mood romantico, quelli del periodo gipsy e gli ultimi modelli che evocano lo stile Liberty, omaggio all’illustre trisnonno Giuseppe Damiani Almeyda. Al taglio del nastro del nuovo spazio, che si prefigge di diventare centro di ospitalità artistica e culturale cittadina, parteciperanno alcune delle spose vestite negli ultimi due decenni e le modelle che hanno prestato il proprio volto nella storia della maison e che si sottoporranno al gioco di scatti del fotografo palermitano Pucci Scafidi.

La stilista e la sua storia

La Lojacono, che oggi è un nome solido nel panorama dell’abbigliamento da sposa, era quasi una bambina quando iniziò a fare notizia nel mondo della moda, la prima ad abbinare alla sacralità dell’abito nuziale la coppola, quando ancora non era una icona cool sdoganata, ma ingiustamente evocava un mondo antico e poco onorevole, legato a fatti di cronaca nera. Rivendicò la sua sicilianità, attraverso un chiaro simbolo e fu premiata. A tenerla a battesimo durante una delle prime sfilate fu il conduttore Pippo Baudo ed i suoi abiti sono arrivati presto sulle passerelle più prestigiose, da Milano in Via della Spiga, all’Alta Moda Roma, dove la modella e soubrette Samantha De Grenet fu testimonial della coppola da sposa. E ancora Parigi, Madrid e New York. I suoi abiti più sfarzosi hanno segnato le edizioni della Scalinata del Teatro Massimo di Palermo.

Il primo atelier nel 1994, insieme alla sorella Alessandra, in via Filippo Turati. Nel 2011 la presidenza della società viene assunta dall’imprenditore Claudio Colbertaldo che ne determina il consolidamento, con una nuova partnership a Milano e puntando all’internazionalizzazione, soprattutto in Francia, Giappone, Kuwait, Russia e Usa. Infine, con l’apertura del nuovo showroom su strada. «Alla determinazione di mantenere le radici nel territorio siciliano, investendo nel valore della nostra cultura – spiega Roberta Lojacono – e rinunciando a più facili esiti in piazze dove creatività e professionalità sono più facilmente premiate e riconosciute, si è aggiunto il desiderio, di scendere su strada per avere l’opportunità di mostrare da vicino gli abiti e avere un contatto immediato con la clientela. Oggi – conclude – nonostante  gli sforzi, l’impegno smisurato e i momenti difficili, mi sento soddisfatta per  aver realizzato, nel difficile panorama imprenditoriale palermitano, un progetto che ha come suo fulcro la qualità umana e professionale».

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