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19 Marzo, Auguri Papà. Ecco come cambia la figura paterna

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Oggi è il 19 Marzo, la Festa del Papà. Una celebrazione importante per tutti i padri, nel giorno in cui si festeggia San Giuseppe, padre putativo di Gesù, l’archetipo del padre e del marito devoto, che protegge gli orfani e i più sfortunati.

In Sicilia questo è il giorno in cui si accendono i falò per indicare la fine dell’inverno che cede il passo alla primavera e segna la stagione dei raccolti e della rinascita della natura. E’ il giorno anche delle tradizionali “sfinci di San Giuseppe”, come si chiamano a Palermo.

Ma oggi la Festa del Papà assume un significato diverso rispetto al passato: in un momento in cui le famiglie tradizionali si sgretolano, nel vero senso della parola, e altre invece, come quelle formate da persone dello stesso sesso, stanno sempre più affermandosi nel mondo, la figura paterna sembra aver perso quel suo ruolo di centralità che gli apparteneva da secoli.

Proprio per questo i padri si stanno sempre più adattando ad un nuovo ruolo: quello del “mammo”. Sono molto più vicini ai figli rispetto al passato, dal punto di vista dell’emozione e dell’affetto nei loro confronti: il papà del passato era un genitore severo, che non tollerava alcun gesto di irresponsabilità del proprio figlio. Lo preparava alla vita, a quello che avrebbe incontrato durante il suo cammino.

Oggi invece il papà difende a spada tratta tutti i comportanti del suo figliolo, cerca di capirlo e di stargli vicino nei momenti di difficoltà: è un po’ come se i ruoli, quelli della mamma e del papà, si siano mescolati tra di loro. Per le mamme è diventato più difficile seguire i propri bambini da sole, si ha il bisogno di avere una solida e comprensiva figura paterna. La cosa importante è che i ruoli non trascendano: i bambini devono vedere il loro papà sempre come una figura autorevole, un esempio da seguire, senza sostituirsi alla mamma.

Proprio per questo molti vedono nel desiderio delle coppie gay di creare una famiglia un qualcosa di anormale e fuori dalla realtà. Ma il mondo e i tempi cambiano velocemente e se un papà può fare il “mammo” allora si potrà accettare con intelligenza anche questa “diversità”: si può essere padri in tanti modi, ce lo insegnano ogni giorno quei papà che crescono i figli da soli, che riempiono d’amore il loro bambino disabile, o i padri separati che sfruttano il pochissimo tempo a loro disposizione per passare alcune ore con il proprio figlio nella maniera più straordinaria possibile e ancora quei padri non biologici ma che proteggono i bambini come fossero i loro veri genitori.

Auguri a tutti loro dunque di trascorrere una felice giornata con i propri figli, buona Festa del Papà!

Francesco Agliata

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